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venerdì 18 settembre 2009

10 DOMANDE A ROBERTO ORSETTI

Era inevitabile.... mi sottopongo alle mie stesse domande che ho fatto a tutti quelli di Bad Prisma. Manca ancora qualcuno, ma la speranza "non" è l'ultima a morire.....

1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)
Nel libro di Arona "Cronache di Bassavilla", lei mi conoscevo quando io ancora non sapevo chi fosse

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?
No, di solito telefona. A me... telefona.

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?
Alcuni autori li conoscevo, altri sono stati "cercati" in rete dopo il reclutamento. L'impressione è stata ottima. Ognuno ha i propri modi e gusti, ma la tavola è la stessa.

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?
Gli avvenimenti, dal Tanaro all'autostrada.

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?
E' fondamentale. Di stimolo continuo. E' un grande gruppo, anche se a qualcuno non va.

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?
La fantasia gioca questi scherzi.

7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?
Chiedilo agli altri, io ho cercato di non far troppi danni, di non abbassare la media dei voti.

8 - Progetti a venire?

Un'altra antologia, spero, un book con foto e un mio racconto, le sfide con me stesso attraverso i concorsi. Non sono uno scrittore... Ah, il blog con meno lettori del web....

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?
Lo spero, ma noi ci saremo? Sarei curioso di scoprire cosa è successo dopo la settima notte, o alla bambola di Nerozzi, e .....

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....
ecco la domanda : Hai un desiderio da esprimere prima di tornare nel buio?

ecco la risposta : Mi piacerebbe che qualcuno, anche a livello amatoriale, didattico, semiprofessionale facesse un corto da "La Settima Notte". Magari una scuola... coraggiosa.

lunedì 14 settembre 2009

10 DOMANDE A ALESSIO LAZZATI

.... e cammina cammina cammina arrivai a questo altro narratore del mistero Melissiano, Alessio Lazzati, un nome prima... un amico adesso...


1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)

È amica di amici :)

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?

Non credo busserebbe. Lei preferisce crearle, le porte. Comunque nel caso sarei molto ospitale. Sapete, quando una bionda bussa alla porta bisogna sapersi comportare da gentiluomini :).

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?

A mio parere soddisfacente. Soprattutto il libro ha «personalità». So che sembra assurdo detto di un oggetto.

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?

Chi ci ha creduto dall'inizio e coloro che lo hanno portato al traguardo nonostante tutto.

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?

Importantissima, un'esperienza che rifarei all'infinito.

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. Eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?

Sono racconti scritti da persone che credevano nel progetto e a cui piaceva il personaggio e le tematiche (dagli infiniti sviluppi) che si porta dietro. Poi sono entrate in gioco le inclinazioni. Io trovo i racconti diversissimi uno dall'altro, eppure legati da un filo sottile che li accomuna.

7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?

Non è la prima volta che succede, anzi credo che sia una buona formula da applicare alle antologie. Gli scompensi qualitativi si riscontrano anche in antologie dove ci sono solo «grandi nomi», per cui...

8 - Progetti a venire?

Una nuova traduzione intanto, poi si vedrà. Per quanto riguarda la narrativa è tutto sospeso in un limbo.

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?

Io sì. Abbiamo lasciato così tante aree inesplorate. Mi piace pensare che questo sia stato solo l'inizio.

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo...

Fatta. Ma non te la dico. Posso chiamarti Bob?

( nota del bloggatore, cioè io... E come no? erano rimasti in pochi a chiamarmi così....)

mercoledì 9 settembre 2009

10 DOMANDE A DANILO ARONA

A metà della mia opera di "disturbatore di scrittori" mi inginocchio di fronte a Lui, la mia guida, e porgo le tavole con le solite dieci domande, che in quanto poste a Lui, non sono le solite dieci.....


1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)

Come scrissi in Cronache di Bassavilla, la conobbi tramite il sito http://melissa1999/. Lì si descriveva soprattutto la sua tragica fine e la sua tripla visibilità paranormale che fece sì che altre persone la vedessero nel momento preciso della morte. La storia era affascinante e, citando sempre la fonte, me ne impossessai. Questa è la genesi di tutta la faccenda.

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?

Che meraviglia... Sono certo che faremmo faville in quel senso. E' una delle più gnocche del gotico contemporaneo.

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?

Essendo io il curatore dell'ignobile complotto, mi limito a riportare l'entusiasmo di Alan D, Altieri che ha definito il lavoro “unico al mondo”... Alan è un fan, va da sé.

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?

Troppo facile che dica “io”. Anche sin troppo ovvio che ripeta la faccenda che il primo, inconsapevole input è venuto da Giuliano Fiocco. Oggi rispondo così: i colpevoli siamo tutti noi che abbiamo partecipato al progetto. Persino Luigi Bernardi che ha scritto una prefazione che in realtà, dal mio punto di vista, è un racconto – bellissimo - al pari degli altri.

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?

Sono il direttore artistico del gruppo. I gruppi, in letteratura come nella musica, sono fondamentali per sopravvivere. Per combattere la solitudine. Per coltivare dentro sé stessi la speranza che c'è qualcuno su cui contare se domani girasse la ruota... Io, dentro la “Melissa Gang”, ho soltanto amici. Se questo non è importante...

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?

Guarda... A nessuno ho dato particolari indicazioni. Tutti avevano letto le mie Cronache di Bassavilla. Qualcuno anche Melissa Parker e l'incendio perfetto che ne è uno spin-off . A tutti ho dato la massima libertà, partendo dai presupposti base che sono quelli mutuati dal sito originale. Bionda, jeans, giubbetto rosso, travolta da un'auto la mattina del 29 dicembre '99 sulla Bologna-Padova, sconosciuta e nome in gergo “Melissa”... E poi: natura prismatica e cangiante, presente in ogni epoca sin dalla notte dei tempi... Fantasma, vendetta, terrore e la strada come primo contenitore dei plot. L'inventiva e la bravura personale di ognuno hanno compiuto il miracolo. Soprattutto quello di partorire non un'antologia, ma una sorta di romanzo a tappe temporali.

7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?

Scompensi di natura cardiaca dopo avere letto La settima notte? Ma no, scherzi a parte... Il problema non esiste. Anche in America, in certe antologie, leggi il nome di un esordiente accanto a quello di King.

8 - Progetti a venire?

Danilo Arona sente il cervello stanco. E per un po' si dedica solo ai lavori su commissione... che sono un casino, numericamente parlando. Stay tuned!

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?

Melissa, di cognome Bad Prisma, ha un suo futuro già scritto. Compare, per forza, in Ritorno a Bassavilla in uscita tra pochi giorni per le Edizioni XII. Ritornerà il prossimo anno in Bad Visions. Versione inedita e molto inquietante, quella della Blue Siren... Cos'è? Eh....

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo...
Danilo, se potessi tornare indietro nel tempo (un bel salto quantico in stile L'estate di Montebuio), rifaresti in letteratura tutte le cose che hai fatto per arrivare al punto in cui ti trovi oggi?


Risposta: assolutamente no. Non c'è proporzione tra il sangue versato sulla tastiera e i risultati ottenuti. Non sono pentito, perché non mi pento mai di nulla. Ma tra le gambe mi vedo i coglioni a forma di (Bad) Prisma... Stai allegro, Bob. E chi lo sa che non sia arrivo un Bad Prisma 2 – Revenge... Lo curi tu, però...

( nota del bloggatore, che sarei io, Bob : grazie per l'investitura... o l'investimento!)



martedì 8 settembre 2009

CONSIDERAZIONI SU BAD PRISMA.....


Che io facessi parte della Melissa Gang, come la chiama Danilo Arona, ho pensato sin dall'inizio fosse un onore, e un onere.

Non ho gli strumenti tecnici per decifrare l'importanza o meno del progetto editoriale che ha partorito Bad Prisma, e sono troppo coinvolto sentimentalmente, mia moglie non me ne vorrà...., per non aver un occhio di riguardo per i miei compagni di ventura.

Mi spiace dover constatare che trovo qua e la apprezzamenti che pur giustificati, mancano di spessore. E avviso i naviganti che leverò i post che non saranno firmati per esteso, perchè il mio racconto, e quello degli altri, hanno la firma ben identificabile.

lunedì 7 settembre 2009

10 DOMANDE A BARBARA BARALDI



Le mie curiosità melissiane proseguono con le risposte di Barbara Baraldi, autrice del racconto "Le bambole non uccidono", e incontrata alla presentazione di Bassavilla, proprio in riva al Tanaro....

1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)

Ne ho sentito parlare la prima volta a una presentazione di Danilo Arona e ne sono rimasta affascinata da subito.


2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?

Le offrirei un tè.


3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?

Un’antologia che scorre via e regala brividi lungo la schiena.


4 - Chi è il colpevole di tutto questo?

Melissa.


5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?

Un onore far parte di una gang di fottuti professionisti.


6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?

Un unico filo conduttore: il flebile sussurro di Melissa.


7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?

Ogni autore ha il proprio stile, ogni storia si collega alle altre rimanendo unica.


8 - Progetti a venire?

Una nuova antologia a novembre ispirata alle atmosfere degli anni settanta.


9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?

Nuove storie, nuovi viaggi.


10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo..

Undici :)

venerdì 4 settembre 2009

10 DOMANDE A GIULIANO FIOCCO


Ammarzullandomi su me stesso ancora una volta, ho rivolto le mie disattenzioni a Giuliano Fiocco, autore in Bad Prisma del racconto "La fiammiferaia".

1- Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)

Melissa è un nome che mi ha sempre affascinato, e che ho usato spesso in miei racconti. La sua declinazione maligna è comunque dovuta a Danilo: le prime volte che l'ho incontrata davvero è stata su carmillaonline, nelle prime Cronache di Bassavilla.


2- Se Melissa bussasse alla tua porta?

Se è la Satta, la faccio entrare di corsa.


3- Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?

La sensazione che il libro segnasse l'inizio di qualche cosa, e non la fine di un (tortuoso) percorso editoriale


4- Chi è il colpevole di tutto questo?

Danilo Arona, al difuori di ogni ragionevole dubbio


5- L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?

E' stata sicuramente di stimolo.


6- La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?

Il biogramma di ognuno degli autori è diverso. Questo ha comportato la molteplicità degli stili e delle ambientazioni. Melissa si situa però a livello neocorticale, quindi, nella diversità, si è diventati tutti (in)consapevolmente megafono di un archetipo.


7- Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?

Proprio per il motivo di cui sopra. E poi c'è da dire che il tutto è stato mediato dalla sensibilità fuori del comune di Danilo


8- Progetti a venire?

Terminare il mio terzo romanzo, visto che il secondo non vuole saperne di finire...


9- Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?

Potrebbe essere interessante: lo scopriremo solo vivendo :-)


10- Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo..

Tohu Tehom Theli Than Leviathan Tanin'iver Taninsam!

10 DOMANDE A MAURO SMOCOVICH


Tra gli autori presenti in Bad Prisma c'è Mauro Smocovich, anche lui molestato dalle mie domande sull'antologia dell'anno.....


1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)
Grando su internet

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?
Guarderei allo spioncino e non vedrei nessuno, poi mi girerei e troverei Melissa alle mie spalle

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la lprima lettura?
Non male nonostante il tanto MALE

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?
Melissa

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?
Sì, è una bella combriccola e mi ci trovo bene. Molti di loro li conosco a non sapevo fossero nel progetto quando ho mandato il mio contributo. E' stato un vero piacere sapere chi erano gli altri presenti

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?
Accidenti, hanno scelto tutti il tema su Melissa?! Lo sapevo che dovevo fare quello su Manzoni (il famoso demone scolastico)!

7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?
L'argomento ci ha tenuti saldi

8 - Progetti a venire?
Cornelio e un nuovo Dizionoir, poi c'è altro ma è una sorpresa

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?
Melissa stessa è il futuro.

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....
Fatto

martedì 1 settembre 2009

10 DOMANDE A ANGELO MARENZANA


Proseguono le attività di disturbo verso gli scrittori che hanno partecipato a Bad Prisma, Epix Mondadori.
Le risposte alle solite 10 domande di Angelo Marenzana, direttamente da Bassavilla e conosciuto durante la presentazione dell'antologia sabato 29 agosto.

1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)
Me l’ha presentata Danilo Arona, qualche anno fa

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?
In realtà ha bussato alla mia schiena, giusto qualche giorno fa, steso sulla sdraio, in spiaggia proprio mentre leggevo Bad Prisma. Mi sono voltato e non c’era nessuno, e ho ripreso a leggere. La cosa è andata avanti un tre, quattro volte. E io non capivo cosa stava succedendo. Poi ho intravisto una bimba, avrà avuto un paio d’anni, biondissima, bianchissima, magrissima, quasi trasparente e una voce qualche ombrellone più in là che gridava “Melissa non disturbare…”

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?
Che abbiamo fatto una gran bella figura

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?
La Melissa gang

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?
Si, c’è stato molto calore tra gli autori, e voglia di giocare. Ho partecipato a diverse antologie ma non sempre si è sentito questo spirito di squadra

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?
Grazie alla presenza di un elemento così ben definito e allo stesso tempo inafferrabile qual è la protagonista
7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?
Forse perché non sono la notorietà e l’essere più o meno conosciuti a creare squilibri

8 - Progetti a venire?
La voglia di scrivere c’è… vediamo…

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?
Credo di si. E’ ricca di personalità, e penso che possa stare ancora sulla scena

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....
Melissa aiutoooo… !!!!

martedì 25 agosto 2009

10 DOMANDE A CLAUDIA SALVATORI


Nella ormai celeberrima antologia "Bad Prisma" l'ultimo racconto é quello scritto da Claudia Salvatori. Ho approfittato la sua disponibilità per chiedere anche io qualcosa su Melissa e Co. Ecco cosa ha detto.

1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)
Dalla lettura di Cronache di Bassavilla. Uno dei pochi libri italiani che mi abbiano fatto ricordare cos'è il piacere di leggere.

2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?
Benissimo, per me l'ospite è sacro. Non so cucinare, ma non credo che a Melissa importerebbe. Potrebbe sempre mangiare noi.

3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?
Sinceramente: luci e ombre. Un'opera viva, stimolata e stimolante, ma discontinua. Meno patinata di altre antologie, meno cioccolatino. In questo caso, i difetti danno risalto alle bellezze.

4 - Chi è il colpevole di tutto questo?
Quel poco che ancora respira nel sistema editoriale e nella gestione dell'immaginario collettivo.

5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?
Sì, perché ho lavorato fra amici, in una modalità più personale e quasi affettuosa.

6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?
Non mi sembra che siano temi scritti nella stessa classe: se fosse così, sarebbe una catastrofe.

7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?
La ragione è epocale, e richiederebbe molto approfondimento. Il gap fra autori molto conosciuti e sconosciuti è di mercato, poco dipende dal talento e dai meriti effettivi.

8 - Progetti a venire?
Saranno annunciati qui su FB.

9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?
Se c'è un futuro per tutti noi...

10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....
Nove è un numero magico, fermiamoci qui

venerdì 14 agosto 2009

mercoledì 12 agosto 2009

come milioni di persone alle quali é stato insegnato a scrivere, scrivo.
Sperando di trasmettere sensazioni, pensieri, emozioni. Le stesse che magari provo nel leggere libri, racconti, frasi stampate e non.
Così nasce "La Settima Notte" pubblicato sul n.5 di Epix Mondadori intitolato Bad Prisma.
A voi il compito non di giudicare, ma accettare o respingere al mittente.