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martedì 15 settembre 2009

Bar PROG

Fausto Branchini, Biglietto per l'Inferno, ripassa al Bar, aveva dimenticato di lasciarmi anche la terza risposta....

Terza domanda

"Negli anni settanta si parlava di supergruppi;quali sarebbero i musicisti del tuo supergruppo?".

Mettendo sul piatto tutte le mie considerazioni contenute nelle mie due precedenti note e senza ombra di dubbio mi sarebbe tanto piaciuto formare un gruppo con questi personaggi:Franz di Cioccio,Mauro Pagani,Vittorio Nocenzi,Tony Pagliuca,Marco Mainetti,Demetrio Stratos,Claudio Canali,Francesco di Giacomo,Ares Tavolazzi;avrei però e naturalmente chiesto ad Ares di accomodarsi da un'altra parte perchè il basso l'avrei voluto suonare io! Quindi........Franz motore del gruppo,Mauro prestigioso jolly,Vittorio e Tony duo inedito e vincente alle tastiere,Marco alla chitarra per i reef e le giuste percezioni,Demetrio,Claudio e Francesco-Bricciola per ascoltare i cherubini....ed il sottoscritto a godersi lo spettacolo suonando il basso,chiedendo scusa ad Ares.....

(nota del bloggatore : la foto spettava di diritto a Ares....)

Bar PROG

Fausto Branchini ripassa dal Bar Prog e lascia la sua seconda risposta.....

Seconda domanda:

"Ci sono tanti ragazzi(giovani intendo)che si avvicinano al prog adesso;ti senti di consigliare cinque dischi del tempo che fu italiani e cinque fondamentali ascolti stranieri per capire il prog?".

Premetto che nella nota 01 ho cercato di spiegare nel modo più palpabile ciò che è poi stato battezzato prog e mi sento di consigliare in primis l'ascolto dei primi "lavori" di gruppi stranieri,essendo stati loro a tutti gli effetti gli "inseminetor" di tale genere,senza però entrare nel nome specifico dei vinili,già.... la magia dei vinili collegati in diretta con l'anima.... King Crimson,Jethro Tull,Gentle Giant,Genesis e PinK Floyd(mi scuso con gli altri dieci gruppi non citati)rappresentano i "libri di testo" fondamentali per capire dalla radice il fenomeno chiamato prog;per ciò che invece riguarda i gruppi italiani,sempre non indicando il vinile specifico mi sento di citare per l'ascolto ORME,OSANNA, PFM,BANCO,ALBERO MOTORE(mi scuso con gli altri venti gruppi non citati).Ti chiederai perchè non ho citato il mio "Biglietto";molto semplice.....a mio modo di vedere sono pienamente in sintonia con Renzo Arbore che nell'enciclopedia del rock italiano ci definisce cult band italiana per eccellenza per esserci posti come anello mancante fra l'eavy rock ed il rock sinfonico.Allora il termine prog non era ancora stato coniato e tanti critici con le idee non molto chiare hanno pensato bene di collocarci in questa sfera senza fare distinzioni.Orbene, il discorso si farebbe lunghissimo ma mi sento di confermare che io per prog intendo un mix di tutti quegli ingredienti che possano portare ad un discorso creativo originale e quindi innovativo ma supportato dalle mie considerazioni della nota 01.Non è che il mio desiderio sia quello di andare contro corrente,ma la mia fortuna e/o sfortuna è ed è stata quella di essere stato protagonista in quegli anni ed il mio intento è quello di fare totale chiarezza una volta per tutte.In ultima analisi il "Biglietto"lo collocherei in una sfera a sè stante,magari anche prog,perchè appaiono palesi le caratteristiche di un gruppo formatosi dalla fusione di due gruppi,con tutti gli annessi e connessi.....che hanno fatto saltare il banco del coagulo della poesia associata alle percezioni dell'anima......

giovedì 10 settembre 2009

Bar PROG


Ho immaginato un Bar Prog, il bar dove i musicisti, gli appassionati di questa "filosofia" si incontrano. Non si scontrano, si incontrano.... Parlano, divagano, raccontano di testi e di musiche, di ascolti fatti e ascolti mancati, di tecnica e piacer di musica.
Io sono il barista, nel mio passato c'è anche questo lavoro, servo caffè e crodini, cappuccini e amari....
L'altro giorno è passato Fausto Branchini, già Biglietto Per L'Inferno, e su un pezzetto di carta gli ho scritto 13 domande. Mi porterà una risposta ogni tanto, quando viene al Bar Prog.
Questa è la prima che mi appoggia sul bancone....

Prima domanda:

"Scusa Fausto,ma dove sei sei stato in tutti questi anni?"

Molto semplice....a non ascoltare musica per non soffrire...Ad un certo punto il mondo ha voltato le spalle ai musicisti e ai poeti, facendoci chiaramente capire di sgomberare il campo....Quelli che hanno resistito si sono dovuti mettere al servizio del business e quindi anche di Sanremo.....Allora non ci poteva essere il Bar Prog, perchè quello che suonavamo era semplicemente etichettato come un qualcosa di diverso,magari pescato da gruppi stranieri.Il termine prog è stato coniato successivamente e comunque con diverse contraddizioni che sono tuttora in essere e oggetto di parecchie discussioni e/o diatribe.Io vorrei semplicemente spiegare cosa è stato poi chiamato prog.....Negli anni settanta creavamo i brani non seguendo i soliti schemi e quindi c'era la caratteristica di un tempo tagliato,cambiato all'improvviso,corroborato dall'inserimento di musica sperimentale o classica,guidata da un basso spesso galoppante ed insolito a volte autista e a volte motore del gruppo ,con i suoni del mini moog che è stato il sintetizzatore principe in quegli anni;a tutto ciò associavi un testo che ti sgorgava dall'anima e dall'amicizia che ti legava in genere agli altri esseri umani ed il gioco era fatto!Il risultato è stato battezzato prog,ma in sintesi era l'essenza o il coagulo della poesia associata al mix della musica,del tempo e alla ricerca dei suoni,sempre direttamente in sintonia con le percezioni dell'anima.Si,perchè allora l'anima era un luogo comune......Sono passato al Bar Prog per bere un caffè doppio come ai vecchi tempi....mi terrà così sveglio per le nuove composizioni....chissà se nel terzo millennio si potrà riparlare di prog?Io mi sono rimesso in pista per il rinnovo,naturalmente prog.....e spero di bere damigiane di caffè!