<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982</id><updated>2012-02-16T01:02:16.399-08:00</updated><category term='radio'/><category term='Non abbandoniamoci'/><category term='bad prisma'/><category term='ricordo che...'/><category term='Bar Prog'/><category term='scrivevo'/><title type='text'>La Settima Notte</title><subtitle type='html'>i pensieri di un cattivo soggetto</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-885135052821385856</id><published>2010-01-22T08:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-22T08:32:53.097-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordo che...'/><title type='text'>Trentacinqueanni fa il cinema in Super8... Esperimenti o Follie?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nR5lftXWI/AAAAAAAAADc/s29yk-uTSdY/s1600-h/000133.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 276px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nR5lftXWI/AAAAAAAAADc/s29yk-uTSdY/s320/000133.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429601613019700578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ricordo come sia cominciata tutta quella storia. Ma so che oggi, a distanza di più di trentanni, nelle cene tra vecchi amici, vien fuori sempre qualche racconto, aneddoto o flash su quel periodo.&lt;br /&gt;E ogni anno che passa porta nuovi colori al ricordo, facendo sempre più leggendaria e unica quell'epoca di sperimentazione e condivisione.&lt;br /&gt;Ricordo anche che io non volevo fare l'attore, volevo solo partecipare, aiutare, dare una mano.&lt;br /&gt;Qualche anno dopo, mi sarei infilato in una scuola d'Arte Drammatica a studiare.&lt;br /&gt;Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipai alla realizzazione di un film in Super8, l'unico supporto possibile per una "produzione" &lt;br /&gt;squattrinata e perennemente alla ricerca di una Cinquecento lire di benzina.&lt;br /&gt;Si trattava di una trasposizione della fiaba "Salta nel mio sacco!" da "Fiabe Italiane" di Italo Calvino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domenica mattina il regista, e mente del progetto, mi disse:&lt;br /&gt;"Mi serve un giovane bello, con il tuo fisico magro, per il giocatore del casinò che si suicida."&lt;br /&gt;Io dissi che eravamo tutti magri e belli, non c'era bisogno di me. Ma lui insisteva, e alla fine, sfinito, accettai.&lt;br /&gt;Pino, il regista, aveva una dote che tutti gli riconoscevano. Riusciva a convincere, coinvolgere tutti quelli che gli capitavano a tiro. Nessuno ha mai capito come, ma lui era terribile. Non avevi scampo, se decideva che dovevi partecipare al suo lavoro. &lt;br /&gt;E quella mattina andò così.&lt;br /&gt;Mi guidò lungo la scala che portava al piano superiore del casinò, e mi spiegò che il suicida si pugnalava sul pianerottolo. Voleva che il suicida fosse inquadrato dopo la coltellata, steso a terra.&lt;br /&gt;Ma come? &lt;br /&gt;"In maniera naturale" , disse.&lt;br /&gt;"Devi scivolare, il tuo corpo si deve accasciare, come senza vita improvvisamente..."&lt;br /&gt;Una bella spiegazione. Provai un paio di volte, ma il movimento non era naturale e la postura che ne risultava anche. Mi fece vedere come fare.&lt;br /&gt;Allora riprovai, ancora un paio di volte.&lt;br /&gt;Alla terza, sfinito e nervoso, mi lascia cadere con manifestata insofferenza. Ma nel cadere la schiena picchiò contro il basamento di una mezza colonna che adornava il pianerottolo. Quello spigolo penetrò nel mio costato lasciandomi senza fiato e incapace di muovermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nRTsLpnVI/AAAAAAAAADM/x-wZLdVeThg/s1600-h/000035.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 276px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nRTsLpnVI/AAAAAAAAADM/x-wZLdVeThg/s320/000035.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429600961979587922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentii Pino urlare.&lt;br /&gt;"Bravo, perfetto, te lo dicevo io... bravo, non muoverti..."&lt;br /&gt;Io non avrei potuto. Ero senza fiato, quasi certo di essermi spaccato qualcosa. &lt;br /&gt;Pino saltellava intorno, mi mise il coltello accanto.&lt;br /&gt;"Bisogna far vedere il sangue che esce..."&lt;br /&gt;Con gli occhi lo seguivo nel suo lavoro. Tirò fuori dalla busta di plastica un barattolo di vetro.&lt;br /&gt;"Sugo al pomodoro. Rosso come il sangue."&lt;br /&gt;Gli feci notare con un filo di voce che giravamo in bianco e nero. &lt;br /&gt;"Non c'entra nulla!" fu la risposta.&lt;br /&gt;Aprì il barattolo, lo avvicinò alla camicia e cominciò a versarlo. Il sugo era ghiacciato. Macchiò la camicia, ma ne versò ancora. Dopo un paio di minuti lo sentii passare la stoffa e colare sulla pelle, ghiacciato e unto. Una sensazione sgradevole, ma che non potevo fermare. Ero morto, in fondo.&lt;br /&gt;Girammo la scena, con altri giocatori che guardavano quel povero giovane suicida e il protagonista che arrivava per giocare anche lui al piano superiore.&lt;br /&gt;Attimi interminabili di dolore e freddo.&lt;br /&gt;Poi "Ok, fatto, si cambia".&lt;br /&gt;Mi rialzai, dolorante e unto.&lt;br /&gt;Ancora una volta convinto che il cinema fosse finzione, ma il dolore che provoca è reale. Sure!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nRogNAssI/AAAAAAAAADU/eBWZj7C43vA/s1600-h/000846.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nRogNAssI/AAAAAAAAADU/eBWZj7C43vA/s320/000846.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429601319541322434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-885135052821385856?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/885135052821385856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/trentacinqueanni-fa-il-cinema-in-super8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/885135052821385856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/885135052821385856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/trentacinqueanni-fa-il-cinema-in-super8.html' title='Trentacinqueanni fa il cinema in Super8... Esperimenti o Follie?'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/S1nR5lftXWI/AAAAAAAAADc/s29yk-uTSdY/s72-c/000133.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-5346148057312373923</id><published>2010-01-20T09:25:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T09:27:51.329-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>Turbak, la terza parte...</title><content type='html'>"Riparto domani sera..."&lt;br /&gt;"Si. Lo so." &lt;br /&gt;E abbassai lo sguardo per non tradire la rabbia per quel figlio che forse non avrei mai più rivisto.&lt;br /&gt;"Mio fratello non è ancora arrivato?"&lt;br /&gt;"Non so dove sia, non ho potuto avvisarlo."&lt;br /&gt;"Arriverà. Mamma lo ha fatto. Arriverà."&lt;br /&gt;Cosi capii che Marta aveva avvisato i suoi figli che stava per morire. E loro, perché non erano corsi prima che morisse? Che razza di anima hanno questi figli tuoi, Marta?&lt;br /&gt;"Mamma ci ha fatto giurare di non venire prima. Non voleva..."&lt;br /&gt;Come se mi avesse letto nel pensiero il mio ragazzo aveva risposto.&lt;br /&gt;E tu che razza di madre sei, che muori senza vedere i tuoi figli?&lt;br /&gt;La testa stava per scoppiare.&lt;br /&gt;Misi sul fuoco il caffè. Sentii la voce di Marta, mescolata con la sua, dire mentre si sedeva: "Attento agli schizzi!"&lt;br /&gt;Lo guardai con occhi curiosi, questa volta. Era uno dei tormenti di Marta, quello degli schizzi della vecchia caffettiera italiana.&lt;br /&gt;"Mamma voleva che rimanessi solo tu con lei."&lt;br /&gt;Mentre beveva il suo caffè, non alzò mai gli occhi dalla tazza.&lt;br /&gt;Poi sfilò dalla tasca una busta. Riconobbi la scrittura di Marta nello spazio dell'indirizzo. La aprì e sentii mancare il respiro.&lt;br /&gt;C'era una foto, una mia vecchia foto. Stavo seduto in veranda, con il sassofono tra le mani e sorridevo. Erano due condizioni anche solo difficili da ricordare, adesso.&lt;br /&gt;Sul retro della foto Marta aveva scritto: "Tuo padre ha bisogno di te..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordai del sassofono e del monte dei pegni.&lt;br /&gt;Il denaro era servito per qualche riparazione in casa, qualche piccolo acquisto. Cambiai anche due vetri nel negozio, e il "tubo" sparì. Marta non lo seppe che parecchio tempo dopo.&lt;br /&gt;La sera scendevo come sempre in cantina. Cominciai a restar seduto a fissare il muro. A volte mi appisolavo sulla vecchia poltrona. Stringevo tra le dita la pipa di mio nonno.&lt;br /&gt;Una pipa che non avevo mai fumato e di un nonno che non avevo mai conosciuto. L'avevo trovata in un cassetto, quando avevamo preso questa casa. Sapevo che questa casa era stata a lungo disabitata, appartenuta a due anziani del paese.&lt;br /&gt;Così considerai quella casa come quella dei miei nonni. Lo feci mentre radunavo le loro cose dai cassetti e dagli armadi. Cose che i loro figli avevano lasciato, abbandonato.&lt;br /&gt;Mi convinsi di appartenere a quella famiglia mai conosciuta.&lt;br /&gt;Parecchi anni dopo, portai tutto quello che avevo raccolto e conservato in piccole scatole di cartone bianco, al centro del cortile per un falò. L'ennesimo taglio con un passato che comunque non esisteva.&lt;br /&gt;La cantina era il mio rifugio, ma anche l'anticamera della fine. &lt;br /&gt;A poco a poco cominciai a togliere tutte le cose mi identificavano.&lt;br /&gt;Dopo il "tubo", mi liberai delle stampe, dei dischi, degli spartiti. I libri resistevano. Così feci un elenco e a gruppi di venti li chiudevo in scatole su cui scrivevo i titoli e gli autori. Li accatastai dietro la porta e sono ancora lì. Ancora, dopo tanti anni e tanta umidità. Speravo in cuor mio che almeno uno dei miei figli sarebbe tornato, magari dopo la mia morte, e ne avrebbe preso possesso. E con loro, un pezzo di me. Con tutta l'umidità...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cantina si svuotava, come la mia anima. Il tempo passava. I figli crescevano, come tutti i bambini.&lt;br /&gt;E per me era una discesa all'inferno, senza tregua e senza patti.&lt;br /&gt;Lei mi guardava spesso di nascosto mentre stavo seduto in giardino. Sentivo i suoi occhi sulla mia figura. Li sentivo cercare il mio sguardo perso oltre quella mezza collina di fronte a casa. &lt;br /&gt;Oltre quella mezza collina c'era il mare. Il mare da dove ero venuto. Marta sapeva che che non me sarei mai più andato, anche se non sopportavo più la mia vita a Turbak.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-5346148057312373923?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/5346148057312373923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/turbak-la-terza-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5346148057312373923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5346148057312373923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/turbak-la-terza-parte.html' title='Turbak, la terza parte...'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-3665778431646451894</id><published>2010-01-08T00:35:00.000-08:00</published><updated>2010-01-08T00:39:31.016-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>La miseria è il peggior nemico</title><content type='html'>La miseria è il peggior nemico.&lt;br /&gt;Hai un bel dire che i soldi non sono tutto nella vita, non danno la felicità. &lt;br /&gt;Stronzate!&lt;br /&gt;Stronzate inventate dai ricchi per tener buoni i poveri. E che, se avevo i soldi stavo qui, di notte con una pala a scavare nella terra umida?&lt;br /&gt;Stronzate!&lt;br /&gt;Scava... scava... che di notte la paga è doppia. Il giorno così posso andare al mercato a scaricare carri di frutta o farina. O a segar legna rischiando dita e mani per la stanchezza che mi fa chiudere gli occhi.&lt;br /&gt;Quattro soldi e a casa, a mangiar patate e zucca.&lt;br /&gt;Poi di nuovo la notte con la pala e la terra umida.&lt;br /&gt;Attento! Presto!&lt;br /&gt;Lo hanno messo stamattina, possiamo farlo solo stanotte o la prossima...&lt;br /&gt;E  lui al caldo, in macchina, a fumar buono.&lt;br /&gt;Mica tabacco marcio come il mio. &lt;br /&gt;E mani curate, vestiti che profumano di fresco e scarpe lucide.&lt;br /&gt;La miseria è il peggior nemico.&lt;br /&gt;Povero, ma con dignità!&lt;br /&gt;Stronzate!&lt;br /&gt;Che dignità c'è nella terra umida di questa pala e in questo odor di muschio andato a male e in questi vermi grandi come sigari.&lt;br /&gt;E lui al caldo, in macchina.&lt;br /&gt;Una di queste notti tolgo la terra anche a lui, e riderò frugando nella sua bocca dopo aver aperto la bara.&lt;br /&gt;"Non puoi dirmi di no."&lt;br /&gt;"Devi venire. Mi fido solo di te."&lt;br /&gt;Per forza... sono disperato.&lt;br /&gt;Dove lo trovo uno che paga? E tu, dove lo trovi uno che scava senza far domande.&lt;br /&gt;"Siamo fatti uno per l'altro."&lt;br /&gt;E allora perché io ho le scarpe piene di fango e a lui luccicano anche le suole?&lt;br /&gt;“Non perdere tempo, non si sa mai.”&lt;br /&gt;Cristo, potrò almeno pensare mentre faccio questo schifo di lavoro!&lt;br /&gt;Mica posso pensare quando sego la legna. Lì devo concentrarmi, pensare alla sega circolare, non perdermi nel rumore martellante del suo motore che gira. Spacca il cervello e il cuore.&lt;br /&gt;"Stamattina sono stati due. Doppia paga. Dai, non farti pregare."&lt;br /&gt;La miseria è il peggior nemico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-3665778431646451894?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/3665778431646451894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/la-miseria-e-il-peggior-nemico.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3665778431646451894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3665778431646451894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2010/01/la-miseria-e-il-peggior-nemico.html' title='La miseria è il peggior nemico'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-6025287975160545572</id><published>2009-12-31T00:48:00.000-08:00</published><updated>2009-12-31T01:03:14.128-08:00</updated><title type='text'>2009... finito! Avanti un altro.</title><content type='html'>Non so perché dovrei scrivere un ultimo post dell'anno. &lt;br /&gt;Ma leggo tanti blog e tutti hanno scritto qualcosa. &lt;br /&gt;E io chi sono? mi sono detto. &lt;br /&gt;Io dico solo... Arrivederci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-6025287975160545572?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/6025287975160545572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/12/2009-finito-avanti-un-altro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6025287975160545572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6025287975160545572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/12/2009-finito-avanti-un-altro.html' title='2009... finito! Avanti un altro.'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-4838016556558044597</id><published>2009-12-17T08:38:00.000-08:00</published><updated>2009-12-30T06:53:11.697-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>Turbak - Seconda Parte</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La seconda parte del racconto Turbak, che per molti era già finito...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai tradito mia moglie.&lt;br /&gt;O meglio, è successo solo una volta in tanti anni. Ed è stato tanto il senso di colpa da aver rimosso quella storia.&lt;br /&gt;Erano i primi giorni della malattia. Vivevo spossato da tanta rabbia e veleno.&lt;br /&gt;Arrivò dalla città la sorella più giovane di Marta per conoscere la situazione. "La Signora", come l'avevamo simpaticamente ribattezzata.&lt;br /&gt;C'era tra le quattro sorelle un affetto penso smisurato, ma anche la paura di dimostrarlo. Si faticava molto quando erano tutte presenti, tra silenzi, sbuffi e ripicche.&lt;br /&gt;Ma la sera quando dopo cena calava il sole e si rimaneva tutti seduti a sentir musica o a vedere qualche film succedeva qualcosa di magico. Era come se una noce si richiudesse e dentro si accendesse una luce. Lo vedevo dai loro occhi. Era come se tornassero bambine. C'era la gioia silenziosa, c'era l'eccitazione di far tardi, c'era l'armonia nel senso più puro del termine.&lt;br /&gt;Ne avevo parlato una volta con Marta, ma lei non mi aveva risposto. Aveva solo abbassato lo sguardo e sorriso. Forse non sapevo tutto di loro.&lt;br /&gt;"La Signora" si offrì di rimanere un paio di giorni. Mia moglie era stanca e debole. Le medicine finivano di togliere forza a quel corpo minuto e si coricava presto la sera.&lt;br /&gt;Seduto sulla panca del giardino, fissavo come sempre l'erba crescere libera da tre settimane.&lt;br /&gt;Con la sigaretta in una mano e un bicchiere di vino nell'altra Emma mi raggiunse e si sedette sul pavimento di legno vicino ai miei piedi e con le spalle appoggiate alle mie gambe. Il contatto fu fatale.&lt;br /&gt;La mattina successiva sembrò lasciare a me il peso del rimorso.&lt;br /&gt;Non ne abbiamo mai parlato, ne tra noi uno sguardo ha mai stabilito la verità.&lt;br /&gt;Ero io che avevo bisogno di lei o lei che aveva bisogno di me?&lt;br /&gt;Per come mi sentivo dopo, entrambe le domande erano sbagliate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo i primi tempi. Chissà perché i ricordi si fissano sempre sui primi tempi. E anche le rivendicazioni.&lt;br /&gt;Marta mi aspettava sveglia quando stavo in cantina sino a tardi per suonare il sax sui pochi dischi che mi erano rimasti.&lt;br /&gt;Poi un giorno decisi che non avrei più suonato. Presi quello che oramai per me era diventato "il tubo" , lo rinchiusi nella custodia in pelle marrone e lo portai in città al monte dei pegni, ben sapendo che non lo avrei riscattato.&lt;br /&gt;Trattai con l'impiegato come mai avevo fatto in tanti anni di commercio. Presi il denaro, lasciai la ricevuta sul bancone, a conferma della mia sconfitta, con lo sfinito impiegato che mi richiamava.&lt;br /&gt;Tornando a casa, in treno, piansi dietro un paio di occhiali scuri.&lt;br /&gt;Qualcuno mi guardava. Tolsi dalla tasca della giacca una vecchia busta listata di nero, quelle che si danno in occasione dei funerali. Con quella nelle mani ero più tranquillo, avevo una scusa, un motivo per  non essere giudicato, al massimo commiserato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Papà..."&lt;br /&gt;Mi svegliai, girando piano la testa di lato.&lt;br /&gt;Dal mio punto vedevo solo le scarpe nere e lucide. Non riconobbi subito la voce e così soffocai l'urlo con il nome di uno dei miei due ragazzi, temendo di sbagliare. Mi tirai su dalla panca e tesi le braccia verso di lui. Ma lui rimase fermo.&lt;br /&gt;Ancora una volta, come da bambino. Ancora una volta come quando si arrabbiava con me per qualche ingiustizia subita.&lt;br /&gt;Guardai i suoi occhi. Tristi più dei miei ..... pensai. Fui tentato di voltarmi e andarmene dentro, chiudendomi la porta e la sua figura alle spalle. Pensai anche che sua madre non sarebbe stata contenta.&lt;br /&gt;Mi accorsi che ancora una volta staccavo la figura di sua madre da quella di mia moglie. Come se fosse insopportabile pensarle sovrapposte.&lt;br /&gt;Ma non mi voltai, cercando il suo sguardo di bambino, quello di un tempo lontano.&lt;br /&gt;"Mamma è morta..." dissi.&lt;br /&gt;Lui lasciò cadere la valigia e fece un passo verso di me. Fu una liberazione, credo per entrambi. Gli occhi che si bagnavano e i singhiozzi che rompevano il silenzi della veranda.&lt;br /&gt;Misi un braccio sulle sue spalle. Mi accorsi del tempo passato dal suo fisico robusto. Da piccolo era gracile e potevo sollevarlo con una mano.&lt;br /&gt;Le sue lacrime avevano lo stesso odore di quelle della madre. Un odore che conoscevo bene, anche troppo bene.&lt;br /&gt;"Fa freddo ormai, entriamo dentro".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-4838016556558044597?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/4838016556558044597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/12/turbak-seconda-parte.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4838016556558044597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4838016556558044597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/12/turbak-seconda-parte.html' title='Turbak - Seconda Parte'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-7905757595192252876</id><published>2009-11-09T06:58:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T07:03:27.482-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>"TURBAK" di Roberto Orsetti</title><content type='html'>Sono seduto da due ore su questo sasso, e sento il rumore dei miei pensieri e del mare.&lt;br /&gt;Se fossi una bella ragazza avvolta in uno scialle bianco, questo sasso sarebbe uno scoglio misterioso e il mare un compagno di chissà quale malinconia. Invece sono un uomo, di quasi 50 anni e con gli occhi persi nell'orizzonte di questa altra mattina.&lt;br /&gt;Un uomo con due figli non so dove e una donna sotto una coperta di terra e erba da tre giorni. Non ho mai pensato di sopravviverle, non ho mai pensato a giorni come questi.&lt;br /&gt;Non ci ho mai pensato e forse è per questo che sono così irreali e irrimediabilmente reali.&lt;br /&gt;Mia moglie è morta. Occorre dare alle cose il proprio nome, non devo dire "se ne è andata", o altre stupidaggini. Mia moglie è morta. La donna che ha diviso la sua vita con me per trent'anni non è più qui, accanto alla mia ombra. Ha assistito incredula al mio fallimento di uomo, di padre e quant'altro possa appartenere alla categoria della persona.&lt;br /&gt;Ha visto sfumare le nostre ambizioni, i nostri sogni. Ha visto sparire i nostri figli verso terre diverse e più accoglienti. Ha visto la sua fine nelle mie lacrime mentre le stringevo le mani per l'ultima volta.&lt;br /&gt;Quando l'ho conosciuta trent'anni fa era bella come adesso. Piccola e magra, con occhi decisi e innamorati della vita.&lt;br /&gt;Io andavo girando con il mio sassofono sulle navi da crociera, cercando il modo per sfinirmi in fretta, dopo la morte di mio padre. Mia madre ci aveva lasciati qualche anno prima cercando di dare un secondo figlio a mio padre. Lui voleva una famiglia numerosa, ma sfortunatamente mia madre non era nata per quello. Così all'ennesima gravidanza e quando avevo tredici anni il suo fisico non ce la fece più e si lasciò morire dopo aver saputo che mio fratello mi avrebbe lasciato ancora una volta figlio unico.&lt;br /&gt;Mio padre cercò di sopravviverle per amor mio o per dovere nei miei confronti.&lt;br /&gt;Appena preso il diploma di ragioniere mi chiamò e mi parlò credo per la prima volta guardandomi negli occhi. Non scorderò mai quel giorno, quello sguardo e quella voce. Usò un tono che non gli conoscevo.&lt;br /&gt;"Ora sei in grado di badare a te stesso. Io non so se sei un uomo, se lo sarai o se resterai seduto a guardare il tempo. Ma io non posso restare al tuo fianco, tua madre ha bisogno di me. O così mi fa comodo credere."&lt;br /&gt;Avevo trovato un lavoro e perso un padre. Avrei preferito masticare le pietre pur di averlo ancora accanto, ma lui se ne andò pochi mesi dopo mentre ero al lavoro.&lt;br /&gt;Cominciai a odiare quel lavoro che mi aveva tenuto lontano da lui, scaricai sui miei colleghi tutta la rabbia per non essergli stato vicino, e così appena conobbi il signor Vincenzo me ne andai.&lt;br /&gt;Il signor Vincenzo era il mio capo orchestra. Chiamarla orchestra era arduo, visto che eravamo solo cinque, ma lui aveva un valido e valoroso passato da difendere e così tutti quelli che lo conoscevano mostravano rispetto anche per le sue ingenue bugie. Metà dei posti dove diceva di aver suonato era frutto della sua fantasia, ma credergli non costava nulla e lui era così sereno nel sederti accanto che a nessuno sarebbe venuto in mente di contraddirlo.&lt;br /&gt;Accettai subito il ruolo di sassofonista, ma soprattutto di segretario tuttofare. Ero il giovane di turno e mi toccava, comunque contento di lasciare la terra del dolore. In mezzo al mare cosa poteva accadermi?&lt;br /&gt;Non potevamo frequentare i passeggeri, non potevamo avere storie con il personale, dovevamo solo suonare e guardare il mare. Andava benissimo.&lt;br /&gt;Spesso dopo aver suonato, alle quattro o alle cinque del mattino. mi sedevo sul ponte avvolto in mille coperte. Ogni volta era un'alba diversa. Diversa la latitudine, la longitudine, il cielo, le stelle. Forse anche io ero diverso ogni volta. E mi ritrovavo addormentato con gli occhi bagnati, il bisogno di perdersi e ritrovarsi il giorno dopo come sempre infelice.&lt;br /&gt;In una delle poche volte volte che scendevo a terra, per comprare qualche libro o qualche disco di jazz, entrai in un caffè dal nome familiare: "Il posto della luna".&lt;br /&gt;Uno dei rari sussulti, spinsi con timore la porta e trovai posto vicino al bancone. Ordinai del caffè credo e della crostata, poi cominciai a leggere. Avevo quasi timore di alzare gli occhi, di guardarmi intorno. Avevo paura di trovare qualcosa di mio, qualcosa che mi avrebbe inchiodato a quei ricordi che solo la notte accettavo. Era strano, ma io ero già stato in quel posto, o lo avevo immaginato così.&lt;br /&gt;Poi tirai su la testa e la vidi, al tavolo di fronte. Aveva un giornale aperto davanti e una tazza di the in una mano. I capelli legati dietro mettevano in mostra il suo viso, il più bello che avessi mai visto. Dimostrava più anni di me, ma non per il tempo che era passato. Per il suo modo sicuro di muovere le labbra sulla tazza, per le dita sicure che la tenevano, per le gambe nella gonna lunga e blu che intravedevo. Poteva avere mille anni per come riempiva la mia mente. O poteva essere la mia bambina appena nata...&lt;br /&gt;Le sorrisi quando volse lo sguardo verso di me. Un sorriso che lei ricambiò, con cortesia tipica delle persone serene. Fu così che mi alzai, mi avvicinai e misi nelle sue mani i miei occhiali da vista. Non saprò mai cosa dissi e cosa lei rispose, ma ricordo la sua risata dolce e soffocata.&lt;br /&gt;Camminai accanto a lei per tutta la mattina e dopo averla salutata, tornai dal signor Vincenzo. Lo abbracciai, presi il mio sassofono e la mia roba. Scesi dalla nave e pensai che non sapevo nemmeno il nome del posto dove ero sbarcato.&lt;br /&gt;Non che mi importasse, ma se dovevo rimanere mi sembrava naturale doverlo sapere. Così cercai il modo per scoprirlo senza dover fermare qualcuno per strada. Ma non trovai nulla che mi aiutasse, e così raggiunsi la casa di Marta. La chiamai, si affacciò stupita alla finestra e le dissi: " Visto che debbo rimanere, posso sapere come si chiama questo posto?".&lt;br /&gt;Immaginai risposte incredibili e romantiche, ma lei disse solo "Turbak".&lt;br /&gt;Pensai che non era un buon nome, che sulle lettere non avrebbe fatto una gran bella figura, ma che mi dovevo adattare.&lt;br /&gt;Nei miei ricordi non esiste altro di quel periodo, di come ci trovammo a dividere la nostra vita e di come decidemmo di trasferirci in un paese vicino sempre sulla costa. Qualcuno ci aveva detto che sarebbe diventato un porto turistico, che si poteva lavorare e far soldi con una pensione o con un negozio. Aprimmo una specie di bazaar, un posto dove potevi trovar tutto quello che avevi scordato a casa facendo le valigie.&lt;br /&gt;Gli anni passarono, ma i turisti erano pochi. Il negozio continuava a fatica. Marta era sempre ottimista e io passavo il mio tempo a riordinare le merci o la cantina. Avevo un piccolo orto. Vennero due figli, due maschi e amai ancora di più Marta, che cresceva i bambini e accettava la nostra vita povera.&lt;br /&gt;Dopo la scuola obbligatoria i ragazzi non vollero continuare gli studi. So che dissero alla madre che non avremmo potuto pagare gli studi e decisero di andare a lavorare. Con sgomento scoprii che volevano arruolarsi in Marina, che sarebbero partiti e che li avrei rivisti solo poche volte l'anno.&lt;br /&gt;Facciamo i conti del tempo, tre anni con Marta e poi due figli con un anno di differenza. Ora uno ha 27anni e l'altro 26. Sono riuscito solo ad avvisare il primo, l'altro non so dove stia.&lt;br /&gt;Sono sei anni che non li vedo, solo qualche lettera alla madre. Non ho mai parlato troppo con i miei figli, ma speravo in qualcosa di diverso.&lt;br /&gt;Ho pensato in questi tre giorni che mi sarebbe piaciuto vedere che arrivavano e che mi abbracciavano. Che mi avrebbero perdonato chissà cosa, che non avrei pianto quando c'erano loro, che mi avrebbero chiesto di vedere le foto degli ultimi anni...&lt;br /&gt;E mi tornano in mente i giorni passati al negozio con la rabbia che mi rodeva, con il ritmo delle dita sul vecchio sassofono immaginato davanti a me. La sera poche parole e qualche passeggiata nella piazza del paese, dove i benestanti ti salutavano a fatica, perchè ero il bottegaio, lo straniero che sorrideva a tutti dietro al bancone, ma al quale non si poteva dar troppa confidenza.&lt;br /&gt;Mi ero convinto che non mi meritassero e che l'errore fosse stato fatto in partenza. Non vedevo così l'ora di vendere tutto e ritirarmi in giardino a guardar crescere l'erba.&lt;br /&gt;Le ho fatte pesare eccome queste cose su mia moglie e sui miei figli. Lei non ha perso mai la voglia di amarmi, e io posso dire di non aver mai smesso di amarla come il primo giorno.&lt;br /&gt;Anche ora che sento l'acqua salire alle mie gambe, toccar le ginocchia mentre cammino e perdo l'equilibrio sui sassi, mentre cerco anche io di sparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(il racconto Turbak è stato pubblicato nel 2008 nell'antologia "... Storie di carta" per le Edizioni Del Poggio)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-7905757595192252876?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/7905757595192252876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/11/turbak-di-roberto-orsetti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/7905757595192252876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/7905757595192252876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/11/turbak-di-roberto-orsetti.html' title='&quot;TURBAK&quot; di Roberto Orsetti'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-2684123916386401695</id><published>2009-10-21T09:48:00.000-07:00</published><updated>2009-10-21T09:53:59.541-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>GIORNI DI SILENZIO</title><content type='html'>Ok.... sto arrivando di cottura....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'inizio del mese di ottobre abbiamo avuto una decina di eventi sismici con magnitudo dal 2 al 3,5. Non consideriamo le altre scosse, per esempio le trenta del giorno 7 ottobre dalla mezzanotte alle sette, di grado inferiore, buone, si dice, solo per le statistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono nervoso, sono terrorizzato. Perché dovrei far finta di nulla, fare il coraggioso? Il coraggio può salvare, ma non credo sia questo il caso.&lt;br /&gt;In questa nazione dove tutti diventano allenatori di calcio, capo del governo, capo dell'opposizione, Briatore o Montezemolo a seconda delle necessità o delle presunte virtù, adesso sono circondato da sismologi, saggi, geofisici, geologi, sciamani, portatori sani di sfiga, esperti in si stava meglio quando si stava peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io non sono nervoso, sono terrorizzato. E leggo. E più leggo più sono terrorizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché leggere di terremoti, di sistemi di previsione, di radon, di magnitudo etc... etc... è come leggere il foglietto che sta nella confezione delle medicine. Dopo due righe alla voce "Controindicazioni" o smetti di prenderle o hai tutti i sintomi delle succitate.&lt;br /&gt;Così dovevano sentirsi quelli d'Abruzzo, così cominciamo a sentirci noi dopo otto giorni.&lt;br /&gt;E tutti parlano dell'Abruzzo, perché le analogie, dati alla mano, ci sono.&lt;br /&gt;Ma io non sono un geologo, né un geofisico, né un sismologo, né uno sciamano, né un saggio.&lt;br /&gt;Sono solo uno terrorizzato. Sono uno che la notte tiene gli occhi chiusi per far finta di dormire, le orecchie aperte ai rumori e ai cani, la borsa vicino al letto, ormai un letto improvvisato, con le piccole cose che mi devo sempre tenere a portata di mano.&lt;br /&gt;E penso solo al rumore, quel rumore. Che mi fa scattare imprecando a bassa voce, che mi porta vicino ai miei ragazzi, per calmarli, rincuorarli, guidarli se necessario, parlando come se niente stesse succedendo.&lt;br /&gt;Poi dopo quei secondi, quei minuti, ci si accascia.&lt;br /&gt;Prendo fiato, cerco di regolarizzare il mio battito e la mia pressione ballerina.&lt;br /&gt;Perché sono ancora una volta terrorizzato.&lt;br /&gt;E non posso far a meno di pensare alla tavola rotonda.&lt;br /&gt;Non quella di Re Artù, dai....&lt;br /&gt;Quella con i sismologi, i saggi, i geofisici, i geologi, gli sciamani, i portatori sani di sfiga, gli esperti in si stava meglio quando si stava peggio. E spero di esserci, con tutti. Con tutti noi e voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;(nota del bloggatore : ecco perchè in questo periordo non scrivo quasi niente, o meglio scrivo solo di catastrofi....)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-2684123916386401695?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/2684123916386401695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/10/giorni-di-silenzio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2684123916386401695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2684123916386401695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/10/giorni-di-silenzio.html' title='GIORNI DI SILENZIO'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-2138898280580541076</id><published>2009-09-25T03:11:00.001-07:00</published><updated>2009-09-25T03:15:43.772-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Non abbandoniamoci'/><title type='text'>I can't touch you</title><content type='html'>&lt;div style="FLOAT: right; MARGIN-BOTTOM: 10px; MARGIN-LEFT: 10px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="MARGIN-TOP: 0px;font-size:0;" &gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/32349578@N03/3948996264/"&gt;I can't touch you&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/32349578@N03/"&gt;Andrea - Luznegra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/32349578@N03/3948996264/"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #000000 2px solid; BORDER-TOP: #000000 2px solid; BORDER-LEFT: #000000 2px solid; BORDER-BOTTOM: #000000 2px solid" alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2616/3948996264_6d96ed7efa_m.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' una foto, solo una foto. ma vale molto, significa molto. E' stata scattata da Andrea Olini, un vicino diventato amico, o un amico diventato vicino...&lt;br /&gt;Fabbrica foto, è un artigiano della fotografia , traduce su carta l'immagine delle mie parole scritte, andando oltre i miei pensieri.&lt;br /&gt;E a lui, dico bravo.&lt;br /&gt;No, dico... grazie.&lt;br clear="all"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-2138898280580541076?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/2138898280580541076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/i-can-touch-you.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2138898280580541076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2138898280580541076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/i-can-touch-you.html' title='I can&amp;#39;t touch you'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2616/3948996264_6d96ed7efa_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-143951093475738899</id><published>2009-09-19T14:41:00.000-07:00</published><updated>2009-09-19T14:51:38.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio'/><title type='text'>Si, è vero. Facevo la radio......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrVQY19wiCI/AAAAAAAAADE/0GzU724MOKY/s1600-h/radio+orig+01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrVQY19wiCI/AAAAAAAAADE/0GzU724MOKY/s320/radio+orig+01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383297317324490786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Facevo la radio... così si diceva tanti anni fa. Nel 1975 o giù di li. E io nel 1975 facevo la radio. Dal blog di un amico che si occupa delle radio private alessandrine, prendo in prestito un mio intervento di parecchio tempo fa.&lt;br /&gt;il blog si trova qui&lt;br /&gt;http://radioalessandria.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco qui di seguito quel mio scritto....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Avevo 18/19 anni e sono stato un anno, il primo della radio, sempre in prima  linea. Sin dalle prime riunioni, proprio nella sede del circolo Entrata Libera, dove vennero reclutate le menti migliori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;In quel periodo Entrata Libera presentava un ciclo sul film tedesco, e un sabato pomeriggio dopo la proiezione de "Il diabolico Dottor Mabuse" ci fermammo a sentire queste nuove teorie sulle radio. Io ero con il "Cinese", considerato un esperto di musica di primo grado. Decidemmo quindi tre programmi da far partire con le prime trasmissioni: PUNTO ZERO con il Cinese, PUNTO JAZZ al sabato con me e il Cinese, e IL GIRO  tre volte la settimana alle 5 del pomeriggio. Ricordo che ci portavamo i dischi da casa, che le prime volte l'emozione era  talmente forte che dopo l'ora di trasmissione avevo il pacco di LP tutti  fuori dalla propria busta e copertina. Per un appassionato era il massimo  della degenerazione. La radio aveva una sigla di apertura e di chiusura delle trasmissioni:  STEPPIN'OUT di John Mayall Bluesbreakers. Ricordo che Sergio Notti usciva con la macchina e la radio per verificare la  potenza del segnale. una volta chiamò incredulo: si sentiva a LU Monferrato! E la sera che arrivò Zero [Renato...] in via Bissati, capii che potevamo scrivere un  pezzettino di storia anche noi... Di fronte a quel personaggio vestito di  giallo lamè c'era la convinzione che eravamo a una svolta. A me interessava  la musica, trasmettere cose impensabili, dal folk inglese ai cantautori  italiani, dal rock tedesco al rock jazz. La gente ti stava cercando con la  manopola della radio, ti sentiva, ti telefonava... Uno sballo. C'era anche un legame forte tra le persone del primo nucleo.  Parecchie coppie formate, altre che si sarebbero formate di li a poco,  serate passate a sparar cazzate e a sperare nel giorno seguente di  aggiungere un km al proprio segnale. Il primo capodanno in radio fu semplice  ma estremamente importante. Di li a poco la radio si sarebbe trasferita  all'ottavo piano. La nostra fama aumentava. Ricordo i primi sudati comunicati commerciali, con MassimoCarlo Borgognone  che aveva una voce impostata da speaker, leggere un spot di Sessarego. Di li a  poco avrebbe conosciuto una ascoltatrice, Rita, per poi diventarne il marito.  Rita è mia cugina, e l'avevo portata con me perchè affascinata come tante  altre donzelle dal mito del dj. Scusa se mi sono dilungato, perso.... è un periodo talmente bello e pieno di esperienze che quando ci penso non  posso fare a meno di perdermi..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-143951093475738899?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/143951093475738899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/si-e-vero-facevo-la-radio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/143951093475738899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/143951093475738899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/si-e-vero-facevo-la-radio.html' title='Si, è vero. Facevo la radio......'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrVQY19wiCI/AAAAAAAAADE/0GzU724MOKY/s72-c/radio+orig+01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-2870377751872627591</id><published>2009-09-18T13:19:00.000-07:00</published><updated>2009-09-18T13:29:54.495-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A ROBERTO ORSETTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrPrqzO9AdI/AAAAAAAAAC8/ZYG6mbFlE5g/s1600-h/Copia+di+P8290054.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 79px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrPrqzO9AdI/AAAAAAAAAC8/ZYG6mbFlE5g/s320/Copia+di+P8290054.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382905100177834450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Era inevitabile.... mi sottopongo alle mie stesse domande che ho fatto a tutti quelli di Bad Prisma. Manca ancora qualcuno, ma la speranza "non" è l'ultima a morire.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel libro di Arona "Cronache di Bassavilla", lei mi conoscevo quando io ancora non sapevo chi fosse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, di solito telefona. A me... telefona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alcuni autori li conoscevo, altri sono stati "cercati" in rete dopo il reclutamento. L'impressione è stata ottima. Ognuno ha i propri modi e gusti, ma la tavola è la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti, dal Tanaro all'autostrada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' fondamentale. Di stimolo continuo. E' un grande gruppo, anche se a qualcuno non va.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La fantasia gioca questi scherzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chiedilo agli altri, io ho cercato di non far troppi danni, di non abbassare la media dei voti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un'altra antologia, spero, un book con foto e un mio racconto, le sfide con me stesso attraverso i concorsi. Non sono uno scrittore... Ah, il blog con meno lettori del web....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo spero, ma noi ci saremo? Sarei curioso di scoprire cosa è successo dopo la settima notte, o alla bambola di Nerozzi, e .....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo..... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;ecco la domanda : Hai un desiderio da esprimere prima di tornare nel buio?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ecco la risposta : Mi piacerebbe che qualcuno, anche a livello amatoriale, didattico, semiprofessionale facesse un corto da "La Settima Notte". Magari una scuola... coraggiosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-2870377751872627591?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/2870377751872627591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-roberto-orsetti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2870377751872627591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/2870377751872627591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-roberto-orsetti.html' title='10 DOMANDE A ROBERTO ORSETTI'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrPrqzO9AdI/AAAAAAAAAC8/ZYG6mbFlE5g/s72-c/Copia+di+P8290054.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-1126127163591697003</id><published>2009-09-17T01:09:00.000-07:00</published><updated>2009-09-17T01:34:14.173-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bar Prog'/><title type='text'>LUDOVICO VAGNONE al Bar Prog</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrHxzPTRdgI/AAAAAAAAAC0/RV3biw4fEd0/s1600-h/ludo.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrHvSx8l-uI/AAAAAAAAACs/dj3K1Fc1xSg/s1600-h/ludo5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382346135608621794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrHvSx8l-uI/AAAAAAAAACs/dj3K1Fc1xSg/s320/ludo5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ludovico Vagnone è un amico. Abbiamo lavorato nello stesso settore per qualche anno, poi lui è partito per la sua avventura professional-musicale e io per la Ciociaria. Ogni tanto lo catturo via mail, lo seguo nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo. Lo trovate su FB, su MySpace, su YouTube con interviste e esibizioni. Ha risposto alle mie domande, passando dal Bar Prog. E ha promesso che appena apro il ristorante viene a mangiare. Ludo è un grande chitarrista, musicista completo e tecnologicamente preparato. Ma io sono di parte, perchè gli voglio bene. Abbiamo condiviso qualcosa, che io non dimentico....&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Grazie Ludo........&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#006600;"&gt;1 - Come ha fatto uno in Lambretta a girare il mondo con la chitarra?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non ne ho la più pallida idea, la cosa sicura è che la fortuna mi ha aiutato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;2 - Dammi 5 occasioni per sentire come e dove suoni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Disco di Alejandro Sanz 3, Mas, El alma al Aire. DVD di Andrea Bocelli, One night in Tuscany. Ultimo disco di Luis Fonsi in Duetto con Laura Pausini. Video in youtube del mio gruppo di fusion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;3 - Un tempo andavano molto i supergruppi.... il tuo come sarebbe composto?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vinnie Collaiuta alla batteria, Gary Willis al basso, Scott Henderson alla chitarra, Chick Corea e a me piacerebbe sedermi di fronte ed ascoltarli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;4 - La persona che ti ha folgorato in questi ultimi 10 anni della tua professione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Moltissimi, ma specialmente Andrea Bocelli, Zucchero e Sergio Dalma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;5 - Il tuo set-up minimo?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;PUUUUUF.... minimo... chitarra Ibanez SV, Ampli the Valve 3100, 1 2x12 the valve, OCD e wha dunplop&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;6 - Quali sono le ultime canzoni che hai caricato sul tuo I-Pod? (perchè se non hai un I-Pod a che ti servono le orecchie...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La colonna sonora del The Island , la colonna sonora di Transformer 2, l'ultimo di Chick Corea e un disco di Adagio diretto da Von Karajan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;7 - Tornando indietro....?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;NON SI VA AVANTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;8 - Situazione sentimentale? ( ho un paio di amiche che volerebbero volentieri da te....)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;AHAHAHAHAHAAH... Occupato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;9 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finire domani un mix di un disco di un artista spagnolo, sto facendo colonne sonoretel la televisione spagnola, musica di libreria per un pao di editori, altri 2 dischi in arrivo (veramente sono già arrivati e io sono in ritardo ;-)) , un concerto a Londra con Chick Corea, Vinnie collaiuta, e un paio di questi mostri sacri.... Sono nervso adesso che mancano 4 settimane, non voglio pensare il giorno in cui sarò sul palco con loro come star.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;10 - Un consiglio a chi suona e uno a chi non suona....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A chi suona che non prenda questa vita troppo sul serio...E' difficile, molto... e quelli che mediamente arrivano a fare qualcosa di decente sono proprio pochi. Ricordarsi sempre che anche se stai sonando in uno stadio, la gente è li a vedere l'artista (se tu sei l'artista ...meglio), ricordati da dove vieni e perchè hai cominciato a fare questo lavoro, non perdere mai quell'entusiasmo infantile per le piccole e grandi cose che ti da la musica.... Per chi non suona di apprezzare un poco di più chi lo fa... dovrebbe ricordare che quando sta ballando, quando era giovane e usciva di pomeriggio con gli amici o a giocare a pallone, c'era qualcun altro che, per fare in modo che lui beccasse in discoteca, stava studiando musica per poter trasmettere qualcosa di diverso alla gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;11 - L'ultimo lavoro? (dico per dire... il tuo non è certo un lavoro)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non lo è anche se a volte lo è troppo. Produzione di un artista Spagnolo con 7 disci nella sua carrriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;12 - Torino?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi manca un poco la famiglia lasciata li... e tanti ricordi affiorano sempre al nominarla... E' un peccato che non possa fare il mio lavoro li.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;13 - Perchè non ti sono ancora caduti i capelli?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pura casualità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;14 - Con chi ti piacerebbe suonare e non ci sei ancora riuscito?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;15 - Ti poni degli obbiettivi o vivi aspettando le telefonate?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non sono mai riuscito a vivere alla giornata, i tempi sono cambiati; se mi piace un progetto lo cerco... e se riesco a farlo,,,, stupendo, Però il telefono aiuta a prendere decisioni anche se contemporaneamente ti mette i bastoni fra le ruote... dal cellulare viene sempre viene fuori qualche urgenza .... MEGLIOOOOO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;16 - Una cosa sempre in valigia....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il portatile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;17 - Una cosa sempre in testa....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La stessa di sempre.... ehehehehe.... la musica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;18 - Se avessi la bacchetta magica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cercherei di fare in modo che il mondo fosse un posto migliore ( sembro Miss Italia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;19 - Scrivi testi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si, però preferisco scrivere musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#009900;"&gt;20 - Quando vieni a cena da noi? mio figlio sta studiando chitarra....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Quando vuoi mi farebbe molto piacere rivedervi dopo tanto tempo.&lt;br /&gt;E bravo lui... se vuole suonare sul serio, dovrà studiare davvero. Nel frattempo fa che si diverta, che è la cosa veramente importante. E' un buon metodo per comunicare e sfogarsi senza far danni a nessuno, anche se al principio i danni di sentire un principiante sono abbastanza grossi ;-)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;(nota del bloggatore, si... sempre io... Lambretta è il nome di uno dei primi gruppi di Ludovico Vagnone a Torino)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-1126127163591697003?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/1126127163591697003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/ludovico-vagnone-al-bar-prog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/1126127163591697003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/1126127163591697003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/ludovico-vagnone-al-bar-prog.html' title='LUDOVICO VAGNONE al Bar Prog'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SrHvSx8l-uI/AAAAAAAAACs/dj3K1Fc1xSg/s72-c/ludo5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-8997185191310222737</id><published>2009-09-15T00:58:00.000-07:00</published><updated>2009-09-15T01:14:29.143-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bar Prog'/><title type='text'>Bar PROG</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9KoWqgumI/AAAAAAAAACk/KDGB2JS9cV8/s1600-h/aretav02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381602136870140514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 310px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9KoWqgumI/AAAAAAAAACk/KDGB2JS9cV8/s320/aretav02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Fausto Branchini, Biglietto per l'Inferno, ripassa al Bar, aveva dimenticato di lasciarmi anche la terza risposta....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;Terza domanda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Negli anni settanta si parlava di supergruppi;quali sarebbero i musicisti del tuo supergruppo?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettendo sul piatto tutte le mie considerazioni contenute nelle mie due precedenti note e senza ombra di dubbio mi sarebbe tanto piaciuto formare un gruppo con questi personaggi:Franz di Cioccio,Mauro Pagani,Vittorio Nocenzi,Tony Pagliuca,Marco Mainetti,Demetrio Stratos,Claudio Canali,Francesco di Giacomo,Ares Tavolazzi;avrei però e naturalmente chiesto ad Ares di accomodarsi da un'altra parte perchè il basso l'avrei voluto suonare io! Quindi........Franz motore del gruppo,Mauro prestigioso jolly,Vittorio e Tony duo inedito e vincente alle tastiere,Marco alla chitarra per i reef e le giuste percezioni,Demetrio,Claudio e Francesco-Bricciola per ascoltare i cherubini....ed il sottoscritto a godersi lo spettacolo suonando il basso,chiedendo scusa ad Ares.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(nota del bloggatore : la foto spettava di diritto a Ares....)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-8997185191310222737?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/8997185191310222737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog_5798.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8997185191310222737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8997185191310222737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog_5798.html' title='Bar PROG'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9KoWqgumI/AAAAAAAAACk/KDGB2JS9cV8/s72-c/aretav02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-4711634564753520895</id><published>2009-09-15T00:53:00.001-07:00</published><updated>2009-09-15T00:58:12.622-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bar Prog'/><title type='text'>Bar PROG</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9IHrEVF3I/AAAAAAAAACc/3W3wCn1ByMw/s1600-h/genesis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381599376388200306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9IHrEVF3I/AAAAAAAAACc/3W3wCn1ByMw/s320/genesis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Fausto Branchini ripassa dal Bar Prog e lascia la sua seconda risposta.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;Seconda domanda:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci sono tanti ragazzi(giovani intendo)che si avvicinano al prog adesso;ti senti di consigliare cinque dischi del tempo che fu italiani e cinque fondamentali ascolti stranieri per capire il prog?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che nella nota 01 ho cercato di spiegare nel modo più palpabile ciò che è poi stato battezzato prog e mi sento di consigliare in primis l'ascolto dei primi "lavori" di gruppi stranieri,essendo stati loro a tutti gli effetti gli "inseminetor" di tale genere,senza però entrare nel nome specifico dei vinili,già.... la magia dei vinili collegati in diretta con l'anima.... King Crimson,Jethro Tull,Gentle Giant,Genesis e PinK Floyd(mi scuso con gli altri dieci gruppi non citati)rappresentano i "libri di testo" fondamentali per capire dalla radice il fenomeno chiamato prog;per ciò che invece riguarda i gruppi italiani,sempre non indicando il vinile specifico mi sento di citare per l'ascolto ORME,OSANNA, PFM,BANCO,ALBERO MOTORE(mi scuso con gli altri venti gruppi non citati).Ti chiederai perchè non ho citato il mio "Biglietto";molto semplice.....a mio modo di vedere sono pienamente in sintonia con Renzo Arbore che nell'enciclopedia del rock italiano ci definisce cult band italiana per eccellenza per esserci posti come anello mancante fra l'eavy rock ed il rock sinfonico.Allora il termine prog non era ancora stato coniato e tanti critici con le idee non molto chiare hanno pensato bene di collocarci in questa sfera senza fare distinzioni.Orbene, il discorso si farebbe lunghissimo ma mi sento di confermare che io per prog intendo un mix di tutti quegli ingredienti che possano portare ad un discorso creativo originale e quindi innovativo ma supportato dalle mie considerazioni della nota 01.Non è che il mio desiderio sia quello di andare contro corrente,ma la mia fortuna e/o sfortuna è ed è stata quella di essere stato protagonista in quegli anni ed il mio intento è quello di fare totale chiarezza una volta per tutte.In ultima analisi il "Biglietto"lo collocherei in una sfera a sè stante,magari anche prog,perchè appaiono palesi le caratteristiche di un gruppo formatosi dalla fusione di due gruppi,con tutti gli annessi e connessi.....che hanno fatto saltare il banco del coagulo della poesia associata alle percezioni dell'anima......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-4711634564753520895?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/4711634564753520895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog_15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4711634564753520895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4711634564753520895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog_15.html' title='Bar PROG'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq9IHrEVF3I/AAAAAAAAACc/3W3wCn1ByMw/s72-c/genesis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-6695048284183631712</id><published>2009-09-14T05:48:00.001-07:00</published><updated>2009-09-14T05:55:18.891-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A ALESSIO LAZZATI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq47u2OyIbI/AAAAAAAAACU/e-Ku549G6Bc/s1600-h/alessio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 95px; height: 54px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq47u2OyIbI/AAAAAAAAACU/e-Ku549G6Bc/s320/alessio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381304280771862962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.... e cammina cammina cammina arrivai a questo altro narratore del mistero Melissiano, Alessio Lazzati, un nome prima... un amico adesso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È amica di amici :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo busserebbe. Lei preferisce crearle, le porte. Comunque nel caso sarei molto ospitale. Sapete, quando una bionda bussa alla porta bisogna sapersi comportare da gentiluomini :).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere soddisfacente. Soprattutto il libro ha «personalità». So che sembra assurdo detto di un oggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ci ha creduto dall'inizio e coloro che lo hanno portato al traguardo nonostante tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importantissima, un'esperienza che rifarei all'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. Eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono racconti scritti da persone che credevano nel progetto e a cui piaceva il personaggio e le tematiche (dagli infiniti sviluppi) che si porta dietro. Poi sono entrate in gioco le inclinazioni. Io trovo i racconti diversissimi uno dall'altro, eppure legati da un filo sottile che li accomuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta che succede, anzi credo che sia una buona formula da applicare alle antologie. Gli scompensi qualitativi si riscontrano anche in antologie dove ci sono solo «grandi nomi», per cui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;8 - Progetti a venire? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova traduzione intanto, poi si vedrà. Per quanto riguarda la narrativa è tutto sospeso in un limbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sì. Abbiamo lasciato così tante aree inesplorate. Mi piace pensare che questo sia stato solo l'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta. Ma non te la dico. Posso chiamarti Bob?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;( nota del bloggatore, cioè io... E come no? erano rimasti in pochi a chiamarmi così....)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-6695048284183631712?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/6695048284183631712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-alessio-lazzati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6695048284183631712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6695048284183631712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-alessio-lazzati.html' title='10 DOMANDE A ALESSIO LAZZATI'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sq47u2OyIbI/AAAAAAAAACU/e-Ku549G6Bc/s72-c/alessio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-4951619787682684182</id><published>2009-09-10T01:22:00.000-07:00</published><updated>2009-09-10T01:46:54.227-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bar Prog'/><title type='text'>Bar PROG</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqi39UMNfWI/AAAAAAAAACM/3DRRPO7v06Q/s1600-h/e%3Dmc2prog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379752018913885538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqi39UMNfWI/AAAAAAAAACM/3DRRPO7v06Q/s320/e%3Dmc2prog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Ho immaginato un Bar Prog, il bar dove i musicisti, gli appassionati di questa "filosofia" si incontrano. Non si scontrano, si incontrano.... Parlano, divagano, raccontano di testi e di musiche, di ascolti fatti e ascolti mancati, di tecnica e piacer di musica.&lt;br /&gt;Io sono il barista, nel mio passato c'è anche questo lavoro, servo caffè e crodini, cappuccini e amari....&lt;br /&gt;L'altro giorno è passato Fausto Branchini, già Biglietto Per L'Inferno, e su un pezzetto di carta gli ho scritto 13 domande. Mi porterà una risposta ogni tanto, quando viene al Bar Prog.&lt;br /&gt;Questa è la prima che mi appoggia sul bancone....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Prima domanda:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;"Scusa Fausto,ma dove sei sei stato in tutti questi anni?"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Molto semplice....a non ascoltare musica per non soffrire...Ad un certo punto il mondo ha voltato le spalle ai musicisti e ai poeti, facendoci chiaramente capire di sgomberare il campo....Quelli che hanno resistito si sono dovuti mettere al servizio del business e quindi anche di Sanremo.....Allora non ci poteva essere il Bar Prog, perchè quello che suonavamo era semplicemente etichettato come un qualcosa di diverso,magari pescato da gruppi stranieri.Il termine prog è stato coniato successivamente e comunque con diverse contraddizioni che sono tuttora in essere e oggetto di parecchie discussioni e/o diatribe.Io vorrei semplicemente spiegare cosa è stato poi chiamato prog.....Negli anni settanta creavamo i brani non seguendo i soliti schemi e quindi c'era la caratteristica di un tempo tagliato,cambiato all'improvviso,corroborato dall'inserimento di musica sperimentale o classica,guidata da un basso spesso galoppante ed insolito a volte autista e a volte motore del gruppo ,con i suoni del mini moog che è stato il sintetizzatore principe in quegli anni;a tutto ciò associavi un testo che ti sgorgava dall'anima e dall'amicizia che ti legava in genere agli altri esseri umani ed il gioco era fatto!Il risultato è stato battezzato prog,ma in sintesi era l'essenza o il coagulo della poesia associata al mix della musica,del tempo e alla ricerca dei suoni,sempre direttamente in sintonia con le percezioni dell'anima.Si,perchè allora l'anima era un luogo comune......Sono passato al Bar Prog per bere un caffè doppio come ai vecchi tempi....mi terrà così sveglio per le nuove composizioni....chissà se nel terzo millennio si potrà riparlare di prog?Io mi sono rimesso in pista per il rinnovo,naturalmente prog.....e spero di bere damigiane di caffè!&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqi3egbtYcI/AAAAAAAAACE/P0K5aoI5YBo/s1600-h/e%3Dmc2prog.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-4951619787682684182?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/4951619787682684182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4951619787682684182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4951619787682684182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/bar-prog.html' title='Bar PROG'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqi39UMNfWI/AAAAAAAAACM/3DRRPO7v06Q/s72-c/e%3Dmc2prog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-8011445360337577988</id><published>2009-09-09T23:52:00.001-07:00</published><updated>2009-09-10T00:25:41.964-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A DANILO ARONA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqil7BWkzwI/AAAAAAAAAB8/Tdfscyd5xGk/s1600-h/danilo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379732188288044802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqil7BWkzwI/AAAAAAAAAB8/Tdfscyd5xGk/s320/danilo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A metà della mia opera di "disturbatore di scrittori" mi inginocchio di fronte a Lui, la mia guida, e porgo le tavole con le solite dieci domande, che in quanto poste a Lui, non sono le solite dieci.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Come scrissi in Cronache di Bassavilla, la conobbi tramite il sito &lt;a href="http://melissa1999/"&gt;http://melissa1999/&lt;/a&gt;. Lì si descriveva soprattutto la sua tragica fine e la sua tripla visibilità paranormale che fece sì che altre persone la vedessero nel momento preciso della morte. La storia era affascinante e, citando sempre la fonte, me ne impossessai. Questa è la genesi di tutta la faccenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che meraviglia... Sono certo che faremmo faville in quel senso. E' una delle più gnocche del gotico contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Essendo io il curatore dell'ignobile complotto, mi limito a riportare l'entusiasmo di Alan D, Altieri che ha definito il lavoro “unico al mondo”... Alan è un fan, va da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Troppo facile che dica “io”. Anche sin troppo ovvio che ripeta la faccenda che il primo, inconsapevole input è venuto da Giuliano Fiocco. Oggi rispondo così: i colpevoli siamo tutti noi che abbiamo partecipato al progetto. Persino Luigi Bernardi che ha scritto una prefazione che in realtà, dal mio punto di vista, è un racconto – bellissimo - al pari degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono il direttore artistico del gruppo. I gruppi, in letteratura come nella musica, sono fondamentali per sopravvivere. Per combattere la solitudine. Per coltivare dentro sé stessi la speranza che c'è qualcuno su cui contare se domani girasse la ruota... Io, dentro la “Melissa Gang”, ho soltanto amici. Se questo non è importante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda... A nessuno ho dato particolari indicazioni. Tutti avevano letto le mie Cronache di Bassavilla. Qualcuno anche Melissa Parker e l'incendio perfetto che ne è uno spin-off . A tutti ho dato la massima libertà, partendo dai presupposti base che sono quelli mutuati dal sito originale. Bionda, jeans, giubbetto rosso, travolta da un'auto la mattina del 29 dicembre '99 sulla Bologna-Padova, sconosciuta e nome in gergo “Melissa”... E poi: natura prismatica e cangiante, presente in ogni epoca sin dalla notte dei tempi... Fantasma, vendetta, terrore e la strada come primo contenitore dei plot. L'inventiva e la bravura personale di ognuno hanno compiuto il miracolo. Soprattutto quello di partorire non un'antologia, ma una sorta di romanzo a tappe temporali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scompensi di natura cardiaca dopo avere letto La settima notte? Ma no, scherzi a parte... Il problema non esiste. Anche in America, in certe antologie, leggi il nome di un esordiente accanto a quello di King.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Danilo Arona sente il cervello stanco. E per un po' si dedica solo ai lavori su commissione... che sono un casino, numericamente parlando. Stay tuned!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Melissa, di cognome Bad Prisma, ha un suo futuro già scritto. Compare, per forza, in Ritorno a Bassavilla in uscita tra pochi giorni per le Edizioni XII. Ritornerà il prossimo anno in Bad Visions. Versione inedita e molto inquietante, quella della Blue Siren... Cos'è? Eh....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo...&lt;br /&gt;Danilo, se potessi tornare indietro nel tempo (un bel salto quantico in stile L'estate di Montebuio), rifaresti in letteratura tutte le cose che hai fatto per arrivare al punto in cui ti trovi oggi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta: assolutamente no. Non c'è proporzione tra il sangue versato sulla tastiera e i risultati ottenuti. Non sono pentito, perché non mi pento mai di nulla. Ma tra le gambe mi vedo i coglioni a forma di (Bad) Prisma... Stai allegro, Bob. E chi lo sa che non sia arrivo un Bad Prisma 2 – Revenge... Lo curi tu, però...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;( nota del bloggatore, che sarei io, Bob : grazie per l'investitura... o l'investimento!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-8011445360337577988?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/8011445360337577988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-danilo-arona.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8011445360337577988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8011445360337577988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-danilo-arona.html' title='10 DOMANDE A DANILO ARONA'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/Sqil7BWkzwI/AAAAAAAAAB8/Tdfscyd5xGk/s72-c/danilo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-3277810541240954526</id><published>2009-09-08T01:32:00.000-07:00</published><updated>2009-09-08T01:44:21.537-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>CONSIDERAZIONI SU BAD PRISMA.....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqYZWg10KfI/AAAAAAAAABs/dIQtkpJoQAo/s1600-h/bad.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379014679504103922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqYZWg10KfI/AAAAAAAAABs/dIQtkpJoQAo/s320/bad.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che io facessi parte della Melissa Gang, come la chiama Danilo Arona, ho pensato sin dall'inizio fosse un onore, e un onere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non ho gli strumenti tecnici per decifrare l'importanza o meno del progetto editoriale che ha partorito Bad Prisma, e sono troppo coinvolto sentimentalmente, mia moglie non me ne vorrà...., per non aver un occhio di riguardo per i miei compagni di ventura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi spiace dover constatare che trovo qua e la apprezzamenti che pur giustificati, mancano di spessore. E avviso i naviganti che leverò i post che non saranno firmati per esteso, perchè il mio racconto, e quello degli altri, hanno la firma ben identificabile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-3277810541240954526?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/3277810541240954526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/considerazioni-su-bad-prisma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3277810541240954526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3277810541240954526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/considerazioni-su-bad-prisma.html' title='CONSIDERAZIONI SU BAD PRISMA.....'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqYZWg10KfI/AAAAAAAAABs/dIQtkpJoQAo/s72-c/bad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-896143012706327399</id><published>2009-09-07T01:02:00.000-07:00</published><updated>2009-09-07T01:12:51.110-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A BARBARA BARALDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqS-wWNfIII/AAAAAAAAABk/2PKP8lDlBU0/s1600-h/PICT0001+(7).JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378633592792359042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 164px; CURSOR: hand; HEIGHT: 80px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqS-wWNfIII/AAAAAAAAABk/2PKP8lDlBU0/s320/PICT0001+(7).JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le mie curiosità melissiane proseguono con le risposte di Barbara Baraldi, autrice del racconto "Le bambole non uccidono", e incontrata alla presentazione di Bassavilla, proprio in riva al Tanaro....&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ne ho sentito parlare la prima volta a una presentazione di Danilo Arona e ne sono rimasta affascinata da subito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le offrirei un tè.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un’antologia che scorre via e regala brividi lungo la schiena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Melissa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un onore far parte di una gang di fottuti professionisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un unico filo conduttore: il flebile sussurro di Melissa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni autore ha il proprio stile, ogni storia si collega alle altre rimanendo unica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una nuova antologia a novembre ispirata alle atmosfere degli anni settanta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nuove storie, nuovi viaggi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo..&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Undici :)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-896143012706327399?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/896143012706327399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-barbara-baraldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/896143012706327399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/896143012706327399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-barbara-baraldi.html' title='10 DOMANDE A BARBARA BARALDI'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqS-wWNfIII/AAAAAAAAABk/2PKP8lDlBU0/s72-c/PICT0001+(7).JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-4519328040718632780</id><published>2009-09-04T01:30:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T02:12:56.786-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A GIULIANO FIOCCO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDYFbVefeI/AAAAAAAAABc/zQDEHiErVWY/s1600-h/fiocco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377535542829153762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 84px; CURSOR: hand; HEIGHT: 36px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDYFbVefeI/AAAAAAAAABc/zQDEHiErVWY/s320/fiocco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ammarzullandomi su me stesso ancora una volta, ho rivolto le mie disattenzioni a Giuliano Fiocco, autore in Bad Prisma del racconto "La fiammiferaia".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1- Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Melissa è un nome che mi ha sempre affascinato, e che ho usato spesso in miei racconti. La sua declinazione maligna è comunque dovuta a Danilo: le prime volte che l'ho incontrata davvero è stata su carmillaonline, nelle prime Cronache di Bassavilla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;2- Se Melissa bussasse alla tua porta? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se è la Satta, la faccio entrare di corsa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;3- Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La sensazione che il libro segnasse l'inizio di qualche cosa, e non la fine di un (tortuoso) percorso editoriale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;4- Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Danilo Arona, al difuori di ogni ragionevole dubbio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;5- L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' stata sicuramente di stimolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;6- La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il biogramma di ognuno degli autori è diverso. Questo ha comportato la molteplicità degli stili e delle ambientazioni. Melissa si situa però a livello neocorticale, quindi, nella diversità, si è diventati tutti (in)consapevolmente megafono di un archetipo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;7- Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proprio per il motivo di cui sopra. E poi c'è da dire che il tutto è stato mediato dalla sensibilità fuori del comune di Danilo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;8- Progetti a venire?&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Terminare il mio terzo romanzo, visto che il secondo non vuole saperne di finire...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;9- Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Potrebbe essere interessante: lo scopriremo solo vivendo :-)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;10- Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo..&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tohu Tehom Theli Than Leviathan Tanin'iver Taninsam!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-4519328040718632780?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/4519328040718632780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-giuliano-fiocco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4519328040718632780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/4519328040718632780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-giuliano-fiocco.html' title='10 DOMANDE A GIULIANO FIOCCO'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDYFbVefeI/AAAAAAAAABc/zQDEHiErVWY/s72-c/fiocco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-8682976985463435236</id><published>2009-09-04T01:09:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T01:26:47.194-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A MAURO SMOCOVICH</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDNFbdZWPI/AAAAAAAAABU/RzrFANEMbvY/s1600-h/SMOCO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377523448234465522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 57px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDNFbdZWPI/AAAAAAAAABU/RzrFANEMbvY/s320/SMOCO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra gli autori presenti in Bad Prisma c'è Mauro Smocovich, anche lui molestato dalle mie domande sull'antologia dell'anno..... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grando su internet&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guarderei allo spioncino e non vedrei nessuno, poi mi girerei e troverei Melissa alle mie spalle&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la lprima lettura?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non male nonostante il tanto MALE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Melissa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, è una bella combriccola e mi ci trovo bene. Molti di loro li conosco a non sapevo fossero nel progetto quando ho mandato il mio contributo. E' stato un vero piacere sapere chi erano gli altri presenti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accidenti, hanno scelto tutti il tema su Melissa?! Lo sapevo che dovevo fare quello su Manzoni (il famoso demone scolastico)!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'argomento ci ha tenuti saldi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cornelio e un nuovo Dizionoir, poi c'è altro ma è una sorpresa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Melissa stessa è il futuro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330099;"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fatto&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-8682976985463435236?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/8682976985463435236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-mauro-smocovich.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8682976985463435236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/8682976985463435236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-mauro-smocovich.html' title='10 DOMANDE A MAURO SMOCOVICH'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SqDNFbdZWPI/AAAAAAAAABU/RzrFANEMbvY/s72-c/SMOCO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-5754525313240188826</id><published>2009-09-01T01:46:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T10:30:14.737-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>LA FALIDA : l'antica leggenda ritorna?</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Era la terza volta che andavo in Giappone ed ero finito a casa di un vecchio mercante di mobili quando il tempo era cambiato improvvisamente scaricando acqua e vento sulla sua casa vicino a Tokyo.&lt;br /&gt;"Voglio tornare al mio albergo. Stasera."&lt;br /&gt;"Non puoi, Signore. Nessuno ti porterà stasera. Con questa pioggia e questo vento nessuno ti accompagnerà".&lt;br /&gt;"E perché mai? La strada è sparita?&lt;br /&gt;"No,Signore".&lt;br /&gt;Scosse il capo e abbozzò un mezzo sorriso. Un altro colpo di vento gettò acqua sulla finestra.&lt;br /&gt;"Non è per le condizioni della strada,è per la Falida".&lt;br /&gt;"Lascia che ti dica. La Falida è la paura,lo spavento,il panico. Una volta che lo sai non lo puoi dimenticare. Ovunque tu sia,se chiudi gli occhi,la Falida si ricompone nei tuoi occhi".&lt;br /&gt;"Circa nove anni fa lungo questa strada che porta in città non c'era alcun lampione. Un mio giovane cugino arrivò alla mia porta sconvolto e ansimante. Mi raccontò tra mille difficoltà di aver visto alla luce di un lampo una donna seduta lungo la strada. Piangeva disperata con il volto tra le ginocchia e la pioggia le batteva sui lunghi capelli neri.&lt;br /&gt;Cercò di parlarle,ma la ragazza continuava a singhiozzare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;"Dimmi che hai,voglio aiutarti". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Lei si alzò in piedi,dando le spalle a mio cugino e non mostrando il volto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;"Parlami,ti prego". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Allora lei si voltò,si passò una mano sul viso. E mio cugino vide che non aveva bocca,non aveva naso,non aveva occhi. Urlò di terrore e scappò via,correndo nel vento,nella pioggia,nel fango. Senza mai voltarsi. Dopo una corsa che sembrò essere infinita vide una luce sulla strada. Un ambulante aveva chiuso il suo banco per ripararsi. Mio cugino gridava la sua disperazione e lui lo apostrofò in maniera brusca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;"Che ti succede,hai bevuto o hanno cercato di picchiarti?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Mio cugino continuava a gridare di aver visto una donna,di aver visto una cosa orribile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;"Hai visto forse cose così? disse il venditore che ridendo si toccò il volto e al passaggio della sua mano la bocca,il naso,gli occhi sparivano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;La luce,il lume della bancarella si spense. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;La Falida è lo spirito della sofferenza, è il male che è di fronte a noi, è il cattivo pensiero.&lt;br /&gt;Guardai il mercante. Volgeva il capo verso la penombra.&lt;br /&gt;"Ma ora l'illuminazione c'è?"&lt;br /&gt;"Con questo tempaccio la luce va e viene e la strada è sempre buia."&lt;br /&gt;Girò la testa verso di me e io rimasi inorridito, il panico mi chiuse la gola e il cuore tentò di uscire dal petto.&lt;br /&gt;Il mercante non aveva bocca,non aveva naso,non aveva occhi.&lt;br /&gt;La luce della sua casa si spense e io chiusi gli occhi,per un secondo e per l'ultima volta.&lt;br /&gt;Da allora non abbasso le palpebre se non per dormire,ma solo quando il sonno vince le mie resistenze fisiche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Sempre una luce accompagna le mie notti. Colpito dalla Falida.&lt;br /&gt;La Falida è lo spirito della sofferenza, è il male che è di fronte a noi, è il cattivo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;“Concorso Racconta il tuo mistero 2009”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-5754525313240188826?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/5754525313240188826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/la-falida-lantica-leggenda-ritorna.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5754525313240188826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5754525313240188826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/la-falida-lantica-leggenda-ritorna.html' title='LA FALIDA : l&apos;antica leggenda ritorna?'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-3951914645461425235</id><published>2009-09-01T00:51:00.000-07:00</published><updated>2009-09-01T01:15:00.208-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>FUN COOL  dal blog di GeloStellato</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#330000;"&gt;Con grande orgoglio annuncio di aver preso, vinto, strameritato, stracciato, il premio della critica nel straordinario contest del Fun Cool, giunto alla terza edizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330000;"&gt;Nell'occasione ringrazio la mia famiglia, gli amici che mi sono stati vicini nelle ore che hanno preceduto i risultati della giuria, la pizzeria che mi ha dato il suo sostegno materiale e chi mi segue da anni, condividendo tutti i sacrifici che deve fare uno scrittore per ottenere simili risultati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330000;"&gt;Pubblico con il permesso di GeloStellato il testo premiato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;L'accompagnatore&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;Dalla mia bocca non uscivano parole, ma lui rispondeva come se leggesse nei miei pensieri e lo sgomento che si stava facendo strada nella mia mente era più forte della paura di essere morto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-3951914645461425235?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/3951914645461425235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/fun-cool-dal-blog-di-gelostellato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3951914645461425235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3951914645461425235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/fun-cool-dal-blog-di-gelostellato.html' title='FUN COOL  dal blog di GeloStellato'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-3190754042510971457</id><published>2009-09-01T00:29:00.000-07:00</published><updated>2009-09-01T01:15:17.247-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A ANGELO MARENZANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpzOwb6FjkI/AAAAAAAAABM/-beukHsv0UA/s1600-h/PICT0050.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376399386693963330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 292px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpzOwb6FjkI/AAAAAAAAABM/-beukHsv0UA/s320/PICT0050.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Proseguono le attività di disturbo verso gli scrittori che hanno partecipato a Bad Prisma, Epix Mondadori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le risposte alle solite 10 domande di Angelo Marenzana, direttamente da Bassavilla e conosciuto durante la presentazione dell'antologia sabato 29 agosto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Me l’ha presentata Danilo Arona, qualche anno fa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt; &lt;div&gt;In realtà ha bussato alla mia schiena, giusto qualche giorno fa, steso sulla sdraio, in spiaggia proprio mentre leggevo Bad Prisma. Mi sono voltato e non c’era nessuno, e ho ripreso a leggere. La cosa è andata avanti un tre, quattro volte. E io non capivo cosa stava succedendo. Poi ho intravisto una bimba, avrà avuto un paio d’anni, biondissima, bianchissima, magrissima, quasi trasparente e una voce qualche ombrellone più in là che gridava “Melissa non disturbare…”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che abbiamo fatto una gran bella figura &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Melissa gang&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si, c’è stato molto calore tra gli autori, e voglia di giocare. Ho partecipato a diverse antologie ma non sempre si è sentito questo spirito di squadra&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Grazie alla presenza di un elemento così ben definito e allo stesso tempo inafferrabile qual è la protagonista&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse perché non sono la notorietà e l’essere più o meno conosciuti a creare squilibri&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La voglia di scrivere c’è… vediamo…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo di si. E’ ricca di personalità, e penso che possa stare ancora sulla scena&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Melissa aiutoooo… !!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-3190754042510971457?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/3190754042510971457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-angelo-marenzana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3190754042510971457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/3190754042510971457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/09/10-domande-angelo-marenzana.html' title='10 DOMANDE A ANGELO MARENZANA'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpzOwb6FjkI/AAAAAAAAABM/-beukHsv0UA/s72-c/PICT0050.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-159784661219774284</id><published>2009-08-25T01:15:00.000-07:00</published><updated>2009-08-25T01:33:20.592-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>10 DOMANDE A CLAUDIA SALVATORI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpOeFrIY7wI/AAAAAAAAAAg/r8xxDQryrbc/s1600-h/claudia_s.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373812600697581314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 72px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpOeFrIY7wI/AAAAAAAAAAg/r8xxDQryrbc/s320/claudia_s.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella ormai celeberrima antologia "Bad Prisma" l'ultimo racconto é quello scritto da Claudia Salvatori. Ho approfittato la sua disponibilità per chiedere anche io qualcosa su Melissa e Co. Ecco cosa ha detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;1 - Come hai conosciuto Melissa? (questa domanda la devo fare sempre...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettura di Cronache di Bassavilla. Uno dei pochi libri italiani che mi abbiano fatto ricordare cos'è il piacere di leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;2 - Se Melissa bussasse alla tua porta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Benissimo, per me l'ospite è sacro. Non so cucinare, ma non credo che a Melissa importerebbe. Potrebbe sempre mangiare noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;3 - Presumo che nessuno degli autori avesse letto il risultato finale fino alla pubblicazione. La prima sensazione dopo la prima lettura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente: luci e ombre. Un'opera viva, stimolata e stimolante, ma discontinua. Meno patinata di altre antologie, meno cioccolatino. In questo caso, i difetti danno risalto alle bellezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;4 - Chi è il colpevole di tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quel poco che ancora respira nel sistema editoriale e nella gestione dell'immaginario collettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;5 - L'appartenenza a questo gruppo é stata o é importante per te?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, perché ho lavorato fra amici, in una modalità più personale e quasi affettuosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;6 - La lettura dei racconti conferma l'unicità del progetto: i racconti sembrano temi scritti nella stessa aula da studenti della stessa classe. eppure sono così diversi nello stile, nelle ambientazioni. Come è stato possibile?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non mi sembra che siano temi scritti nella stessa classe: se fosse così, sarebbe una catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;7 - Come possono coesistere autori indubbiamente molto conosciuti e sconosciuti o quasi nella stessa antologia senza creare scompensi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La ragione è epocale, e richiederebbe molto approfondimento. Il gap fra autori molto conosciuti e sconosciuti è di mercato, poco dipende dal talento e dai meriti effettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;8 - Progetti a venire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Saranno annunciati qui su FB.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;9 - Vedi un futuro per Melissa e Bad Prisma?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se c'è un futuro per tutti noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;10 - Fatti una domanda e datti una risposta, che dieci è un bel numero e io ho già fatto il titolo.....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nove è un numero magico, fermiamoci qui&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-159784661219774284?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/159784661219774284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/10-domande-claudia-salvatori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/159784661219774284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/159784661219774284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/10-domande-claudia-salvatori.html' title='10 DOMANDE A CLAUDIA SALVATORI'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpOeFrIY7wI/AAAAAAAAAAg/r8xxDQryrbc/s72-c/claudia_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-5359844047246522110</id><published>2009-08-16T00:12:00.000-07:00</published><updated>2009-08-16T00:14:42.628-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivevo'/><title type='text'>El Fantasma Rufina</title><content type='html'>Buenos Aires, 1903&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la prima volta che Valentin viene a Buenos Aires. In questo bel pomeriggio di sole e caldo cammina senza fretta e senza meta apparente per la piazza principale della città. Ci sono anche i clown che fanno il loro spettacolo. Sono divertenti, la gente ride, li incita a nuove invenzioni, piroette. &lt;br /&gt;Accanto a Valentin passa una delle tante belle ragazze di Baires. No, lei non è solo una delle tante belle ragazze di Baires. Lei è Rufina, una bellissima figura di carnagione scura, i capelli lunghi e corvini. Magra, con un vestito lungo e bianco.&lt;br /&gt;Cammina piano, poggiando il piede completamente sulla strada, con le sue scarpette basse e il suo passo corto.&lt;br /&gt;Valentin sente il suo passaggio, un senzazione forte che non riesce a descrivere neanche a se stesso.&lt;br /&gt;Ha due occhi stupendi, uno sguardo gentile.&lt;br /&gt;Lui le sorride, le si avvicina. Valentin è un bel giovane, 22 anni, magro e alto, carnagione scura anche lui, occhi neri e capelli pettinati all'indietro. Le porge la mano per presentarsi. &lt;br /&gt;"Le piacciono i clown?" &lt;br /&gt;"Sono molto divertenti" risponde Rufina, ma la sua voce non tradisce nessun entusiasmo, aprendo un forte contrasto con i suoi occhi. &lt;br /&gt;Valentin sorride, le strappa qualche altra parola senza senso, poi iniziano a camminare per la piazza. Sembrano in sintonia. Sono due ragazzi, belli e felici di godersi il sole di questo 31 maggio.&lt;br /&gt;Valentin passa accanto a un carretto dei gelati. &lt;br /&gt;"Posso offrirle un gelato?"&lt;br /&gt;"Grazie, è una vita che non mangio un gelato" è la risposta.&lt;br /&gt;Mentre continuano a passeggiare per la Avenida, il sole sembra oscurarsi in fretta, nuvole minacciose nel cielo e la temperatura cala bruscamente. &lt;br /&gt;Valentin si offre di accompagnare Rufina a casa, per aiutarla con la sua giacca a non bagnarsi per l'imminente temporale.&lt;br /&gt;Ma Rufina sembra spaventata, a disagio, non accetta e mormora alcune parole che lui non comprende. Poi inizia a correre tenendosi il vestito lungo le gambe magre. Lui per un attimo la perde di vista, sorpreso da tanta rapidità, quindi la segue prima con lo sguardo poi con passo deciso, ma senza corsa.&lt;br /&gt;La vede in direzione del cimitero, sul viale che costeggia il muro di cinta. Ma gli si ferma il cuore quando la vede passare attraverso quel muro, dove non ci sono aperture, ne porte, ne buchi nella pietra.&lt;br /&gt;Incredulo, si blocca a respirare cercando di ritrovare la calma. Oltre quel muro il cimitero de la Recoleta. Indugia sul cancello, ma poi entra. Cammina girovagando per una decina di minuti, poi è come pietrificato dalla visione di una tomba. Su quella tomba una statua di marmo, la figura di Rufina nel suo vestito bianco, morta l'anno prima. Accanto a quella tomba un'altra, un blocco unico di marmo con incisioni, quella del fidanzato, morto suicida venti giorni dopo. &lt;br /&gt;Valentin sente un impulso irrefrenabile, le braccia si muovono lungo il corpo come colpite da scariche elettriche, si scaglia contro quel blocco di marmo con la forza di un toro e sbatte una, due, tre volte la testa.&lt;br /&gt;Il sangue comincia a colare tra i capelli, lui cade in ginocchio. Vede Rufina, che gli sussurra qualcosa.&lt;br /&gt;"Odio gli uomini, tutti gli uomini, come quello che mi ha uccisa, dopo avermi violentata e picchiata a morte, per non aver accettato la sua corte."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-5359844047246522110?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/5359844047246522110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/el-fantasma-rufina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5359844047246522110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/5359844047246522110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/el-fantasma-rufina.html' title='El Fantasma Rufina'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-6658489486944626450</id><published>2009-08-14T00:29:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T00:46:18.916-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'>Bad Prisma</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Bclq4vik-P0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Bclq4vik-P0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-6658489486944626450?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/6658489486944626450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/bad-prisma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6658489486944626450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6658489486944626450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/bad-prisma.html' title='Bad Prisma'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-6271141250469689638</id><published>2009-08-12T00:10:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T00:47:11.250-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bad prisma'/><title type='text'></title><content type='html'>come milioni di persone alle quali é stato insegnato a scrivere, scrivo.&lt;br /&gt;Sperando di trasmettere sensazioni, pensieri, emozioni. Le stesse che magari provo nel leggere libri, racconti, frasi stampate e non.&lt;br /&gt;Così nasce "La Settima Notte" pubblicato sul n.5 di Epix Mondadori intitolato Bad Prisma.&lt;br /&gt;A voi il compito non di giudicare, ma accettare o respingere al mittente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-6271141250469689638?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/6271141250469689638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/come-milioni-di-persone-alle-quali-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6271141250469689638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/6271141250469689638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/come-milioni-di-persone-alle-quali-e.html' title=''/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7982507489839929982.post-7849654352713568656</id><published>2009-08-11T01:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-11T01:29:07.444-07:00</updated><title type='text'>se non hai un blog....</title><content type='html'>Se non hai un blog non sei nessuno, non hai niente da dire, non hai niente da fare, non hai niente di niente. E allora eccomi.&lt;br /&gt;Tra il serio e il faceto, tra la disperazione di tutti i giorni e la speranza del dopo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7982507489839929982-7849654352713568656?l=lasettimanotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/feeds/7849654352713568656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/se-non-hai-un-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/7849654352713568656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7982507489839929982/posts/default/7849654352713568656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasettimanotte.blogspot.com/2009/08/se-non-hai-un-blog.html' title='se non hai un blog....'/><author><name>Roberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16531306849801259267</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8o3qzEL0Ego/SpZHxOIRS_I/AAAAAAAAAAs/JFxDffaViKo/S220/piede.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
